Pomante: era scritto che dovessimo perdere

Il capitano: «Vista la punizione di Corapi? La palla non voleva entrare. Ringraziamo la curva»
L’AQUILA. Accigliato ma con la consapevolezza di aver dato tutto, si presenta davanti alla stampa il capitano dell’Aquila Marco Pomante. Ed è l’unico giocatore rossoblù a farlo. «Siamo contenti di quello che abbiamo fatto in quest’annata strepitosa», le sue prime parole, «mi sembra fuori discussione che contro il Pisa meritassimo molto di più. Credo che si sia capito come dovevano andare le cose, vedendo la punizione di Corapi allo scadere. Sembrava davvero scritto che la palla non dovesse entrare per nessuna ragione al mondo. Fa male uscire in questo modo anche perché L’Aquila ha dimostrato di poter battere il Pisa». Il capitano aquilano ha poi dolci parole per i tifosi: «Ringrazio a nome di tutti i miei compagni in particolare i tifosi della curva che per un anno intero ci hanno sostenuto ed incitato sui campi di tutta Italia. Sono stati straordinari». Alla domanda sul suo futuro nella prossima stagione, l’ex centrale difensivo di Pescara e Nocerina taglia corto: «Ora non è il caso di parlarne, ce ne sarà tutto il tempo. La prima cosa da fare in questo momento è smaltire tutti insieme l’amarezza per questa sconfitta immeritata».
Di tutt’altro umore arriva davanti alle telecamere il folletto nerazzurro Giuseppe Giovinco, fratello minore del calciatore juventino Sebastian : «E’ stata una partita molto difficile, decisa da un episodio sfruttato a nostro favore. Abbiamo incontrato parecchie difficoltà specialmente a rifornire la nostra boa offensiva Arma perché la linea difensiva dell’Aquila è sempre stata molto compatta e corta. L’importante al di là di tutto era portare a casa la qualificazione, indipendentemente dal gioco espresso e dalle prestazioni individuali. Un plauso particolare va al mister Menichini. Dopo tre cambi in panchina negli ultimi dodici mesi, forse il Pisa ha trovato davvero la formula giusta per fare esprimere al meglio tutti i giocatori in rosa». Sulla falsariga di Giovinco, c’è anche il compagno di squadra Michael Cia: «Siamo stati bravi a resistere alle loro folate offensive, a tenere botta anche grazie ad un pizzico di fortuna e poi a punire i rossoblù alla prima vera occasione. Abbiamo provato ad imporre il nostro gioco ma non sempre ci siamo riusciti. Penso però che vadano riconosciuti anche i meriti del Pisa».(g.m.)
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