Pomponi: Chieti si allena anche a Santo Stefano

La decisione “punitiva” del patron neroverde dopo la seconda sconfitta di fila Giulianova rigenerato da Gelsi-Pisano. Paris: voglio portare l’Avezzano in Lega Pro
CHIETI. La contestazione dei tifosi, il faccia a faccia tra società, giocatori e allenatore e due decisioni. La prima: fiducia a Ronci, mai messo in discussione, nonostante i risultati e le critiche di una parte della tifoseria. La seconda: a Santo Stefano niente giorno di riposo, si riprendono gli allenamenti.
Così ha stabilito il patron del Chieti, Giorgio Pomponi, dopo la seconda sconfitta consecutiva maturata a Jesi. Se qualcuno si attendeva il pugno duro da parte della società, stavolta è rimasto deluso. Sì, la squadra si allenerà il pomeriggio del 26 dicembre alle 14,30, ma è una decisione che non fa scalpore, rispetto a quella punitiva di un mese fa con allenamenti all'alba. La società, in una nota, ha comunicato che i giocatori hanno deciso, di comune accordo con il patron Pomponi e lo staff tecnico, di anticipare la ripresa delle sedute. Ma è un provvedimento che sa tanto di punizione. Il clima resta teso. Domenica, dopo la disfatta di Jesi che ha fatto sprofondare il Chieti a ridosso della zona play out, la squadra è stata contestata allo stadio da una cinquantina di tifosi, delusi da un girone d'andata fallimentare.
Gli ultrà neroverdi avevano manifestato il loro disappunto già a Jesi, abbandonando lo stadio dieci minuti prima del fischio finale, e poi hanno aspettato che la squadra tornasse in città per chiedere ai giocatori di onorare la maglia e impegnarsi di più. «Noi siamo i primi ad essere dispiaciuti», spiega Pomponi, «ma crediamo in questo gruppo e chiediamo ai tifosi di avere pazienza». Sta di fatto che la stagione è ormai compromessa: il Chieti è fuori dalla lotta per il vertice e deve guardarsi alle spalle perché ha solo due punti di vantaggio sui play out.
Intanto, ieri la società e una delegazione della squadra hanno fatto visita al reparto di pediatria dell'ospedale Santissima Annunziata di Chieti per portare regali di Natale ai bambini. La Chieti Calcio, in accordo con il professor Chiarelli, ha promesso che donerà un macchinario al reparto.
Chi sogna in grande, invece, è l'Avezzano, che è in piena zona play off. «Siamo la squadra più bella del campionato», gongola il presidente Paris, «vogliamo fare i play off e il mio obiettivo è riportare l'Avezzano nei professionisti entro il 2019». Per la partita interna del 10 gennaio con la Sambenedettese, la società ha indetto la giornata biancoverde e abbassato i prezzi dei biglietti (7 euro la curva, 10 la tribuna centrale e 15 la laterale).
Il Giulianova, rigenerato dalla cura Gelsi-Pisano, è ancora sul mercato. Nel mirino un portiere (potrebbe arrivare oggi), un centrocampista e un attaccante. Arriveranno anche un paio di fuoriquota, che il presidente Serraiocco chiederà al Pescara: piace il centrocampista Cristian Ventola ('97) della Primavera, che però il Delfino vorrebbe dare in prestito in Lega Pro.
Continua la crisi del San Nicolò: tre punti nelle ultime 7 gare, con 12 gol subiti di cui 8 nella ripresa. Se c'è un calo fisico, la sosta arriva nel momento giusto. Ci vuole tempo anche per inserire i nuovi arrivati, considerando che a dicembre la società ha cambiato molto. L'Amiternina, indebolita dal mercato, attende i rinforzi.
Giammarco Giardini
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