Pordenone mai vincente Tesser si affida a Diaw

Precedenti amari per i friulani: con i biancazzurri sono sempre andati al tappeto L’allenatore punta tutto sul suo bomber che contro il Pescara si esalta
PESCARA. «Vogliamo i tre punti e li vogliamo conquistare con determinazione». Attilio Tesser, l’allenatore del Pordenone, vuole sfatare il tabù Pescara e carica i suoi in vista della sfida di oggi pomeriggio. I neroverdi, infatti, non hanno mai battuto il Delfino. Tra campionato e coppa Italia, i biancazzurri hanno sempre vinto. La prima sfida in coppa, nel 2013, fu vinta dai pescaresi per 1-0. Due anni fa, sempre in coppa Italia, i biancazzurri riuscirono ad eliminare i ramarri neroverdi (6-5) dopo i calci di rigore. Per quanto riguarda il campionato, l’anno scorso doppio ko per il Pordenone.
All’andata il Pescara guidato da Zauri vinse per 4-2. Nella gara di ritorno, il 25 gennaio, il Delfino di Nicola Legrottaglie fece registrare l’ultima vittoria fuori casa (0-2). «Il Pescara ha grandi qualità tecniche», continua il tecnico Tesser. «In squadra hanno Valdifiori e Memushaj. Sono giocatori molto bravi. Dobbiamo pensare a far bene le nostre cose».
Il tecnico dei friulani si affida al suo bomber: «Diaw ha mostrato un gran potenziale», dice il tecnico parlando del suo attaccante. Davide Diaw, l’attaccante italo-senegalese del Pordenone, con le maglie di Cittadella ed Entella, ha incrociato quattro volte il Pescara segnando tre reti e servendo quattro assist ai compagni. La speranza è che stavolta la difesa biancazzurra trovi le giuste contromisure per limitare uno dei miglior bomber della B (4 gol).
Oggi all’Adriatico i friulani recuperano il centrocampista Manuel Scavone, ma partirà dalla panchina. Ancora out il difensore Barison, l’esterno Gavazzi e il centrocampista Misuraca. Per quanto riguarda l’undici che scenderà in campo, Tesser dovrebbe confermare la formazione che ha pareggiato con il Monza. Nel 4-3-1-2, davanti al portiere Perisan, spazio a Berra, Camporese, Vogliacco e Falasco in difesa; centrocampo composto dal play Calò, affiancato da Magnino e Pasa. Ciurria trequartista, dietro le punte Diaw e Musiolik. (l.d.m.)

