Pupeschi porta L’Aquila al secondo posto

Il gol (contestato) in avvio di ripresa permette ai rossoblù (in formazione rimaneggiata) di tenere il passo del Rieti
SAN TEODORO. L’Aquila sbanca San Teodoro e continua ad inseguire il Rieti che fa il suo in Sardegna, imponendosi 6-0 contro il Muravera. I rossoblù sono lanciatissimi verso la vetta e la battaglia per il primo posto continuerà fino all’ultima giornata come ha detto anche Massimo Morgia negli spogliatoi a fine partita. Il Monterosi insiste, l’Arzachena pure, l’Ostiamare è finita provvisoriamente sotto, l’Albalonga non mollerà. Nel frattempo, però, L’Aquila colleziona l’ottava vittoria del suo torneo, il decimo risultato utile di fila e guarda all’impegno interno con il Trestina con fiducia. A San Teodoro i rossoblù potevano restare invischiati nella trappola di Tommaso Tatti, invece grazie ad una grande sapienza a centrocampo e alla rete in avvio di ripresa di Pupeschi sono riusciti a superare indenni questo scoglio insidioso. Nonostante le assenze.
Nel primo tempo i viola cominciano con una certa baldanza. Catalano e Steri dettano i ritmi, Ibba e Puntoriere fanno da sponda per far salire la squadra. I sardi, però, mancano in zona offensiva, L’Aquila capisce l’antifona e comincia a prendere campo. Solo dopo la mezz’ora le cose cambiano in maniera evidente. Gli ospiti, infatti, sono più aggressivi e avanzano con il baricentro. Al 35’ Faal, servito in area, gira in porta, ma angola troppo. Cinque minuti più tardi, punizione ospite: palla a Faal che, lasciato solo in area, conclude lambendo il palo. Sale di tono e d’intensità la formazione rossoblù. Al 42' conclusione di Arboleda palla che finisce ancora sul fondo dopo aver sfiorato il palo alla destra di Cherchi. Il San Teodoro sembra alle corde, l’azione dell’Aquila è continua, ma la difesa sarda, pur scricchiolando, riesce a resistere. Al 45' conclusione di La Vista palla fuori non di molto ma un brivido ancora corso da Cherchi. Nella ripresa la partita conosce la sua storia nei primi 10’ dopodiché non accadrà più nulla. In primis è Raimo a sferrare la prima sassata (5’), il portiere non trattiene, Ibba arriva in velocità ma la difesa rossoblù spazza anticipando in extremis il giocatore sardo. Un minuto dopo il gol aquilano che porterà tante recriminazioni in casa San Teodoro. L’azione si sviluppa al limite dell’area di rigore teodorina con il filtrante per Pupeschi parso in solare fuorigioco. Il tocco del difensore è da attaccante consumato, subito dopo la rete si gonfia e cominciano le vibranti proteste dei padroni di casa per la posizione, ritenuta irregolare, di Pupeschi. L’arbitro, però, non cambia la sua decisione, accorda il gol tra le invettive dei giocatori teodorini rivolte non tanto al direttore di gara quanto al secondo assistente che avrebbe dovuto essere in linea con il marcatore. Le proteste non si placano anzi aumentano perché al 9’ Negrean viene spinto platealmente in area ospite da Pepe. Sembra un rigore netto invece l’arbitro fischia un fallo contro i viola che fa travasare la bile dei sostenitori sardi. Gli episodi del match finiscono al 10’ quando Pepe, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, centra in pieno la traversa ammutolendo lo stadio. A questo punto L’Aquila decide di non rischiare. I rossoblù abbassano il loro baricentro tenendosi in copertura e bloccando tutte le iniziative offensive dei padroni di casa. Il San Teodoro attacca, caricando anche a testa bassa, ma i fini palleggiatori del centrocampo ospite, non si fanno di certo pregare ed il tasso tecnico Morgia fa il resto. I viola invano prendono a cornate la difesa rossoblù e piantano le tende nella metà campo dell’Aquila. Tatti prova con i cambi, inserisce Pascuttini, Malesa e Mendy ma i risultati non sono per niente soddisfacenti. I cross nell’area di rigore ospite, infatti, vengono respinti al mittente, ogni pallone perso dai sardi costa fatica ed almeno 20 secondi per riprenderlo ai centrocampisti teodorini, passati, nel frattempo, in inferiorità numerica nella zona nevralgica del campo. Nel finale L’Aquila non rischia nulla e mette in ghiaccio una partita vinta grazie a 5’ di grande ardore, e polemiche, della ripresa. Secondo posto per i rossoblù che domenica riceveranno la visita del Trestina, anch’esso vittorioso ieri.
Fabrizio Ungredda

