Rajola: basta complimenti Chieti, ora voglio la vittoria

Al PalaTricalle c’è Chiusi, il coach chiede i due punti per lasciare l’ultimo posto Il patron Marchesani promette rinforzi: «Non adesso, ma qualcosa faremo»
CHIETI. L’appuntamento con la vittoria, a questo punto, non può più essere rinviato. Archiviata la sconfitta interna di domenica scorsa con Rimini, torna sul parquet del PalaTricalle (ore 20.30) la Mokambo Chieti per affrontare l’Umana Chiusi nel recupero della settima giornata del torneo di serie A2. Di fronte due squadre che, assieme al Ravenna, chiudono la classifica del girone rosso e Ancellotti e compagni sono assolutamente chiamati a far risultato. «Abbiamo finora ricevuto molti complimenti in diverse occasioni, ma, per raggiungere l’obiettivo salvezza servono però i punti», afferma coach Rajola. «Ripartiamo da ciò che di buono abbiamo comunque messo in mostra, ma occorre sicuramente maggiore attenzione nelle fasi cruciali della partita. Non dimentichiamo il fatto che siamo una squadra giovane e, come tale, a volte inesperta nel gestire alcune situazioni di gioco». La formazione toscana propone in cabina di regia il talentuoso Medford, miglior realizzatore del girone, nello spot di guardia Bolpin, le ali sono Utomi, preso per rimpiazzare Van Eyck, Martini, e Donzelli Sotto canestro l’ex Bozzetto e il giovane Possamai. Difesa fisica ed esterni dalle mani calde come Medford e Bolpin, appunto, in ogni caso un avversario assolutamente da non sottovalutare. «L’ultima sconfitta ci ha davvero amareggiato», spiega il presidente Marchesani, «ma sono convinto che la squadra saprà reagire al meglio. Il campionato è difficile quanto equilibrato, con tante formazioni in pochi punti, e c’è tutta l’intenzione da parte della società di apportare qualche ritocco all’organico. Al momento non ci sono concrete opportunità, ma qualcosa sarà fatto. Intanto cerchiamo di tornare a muovere la classifica ridando fiducia anche al nostro pubblico». Gara che arriva all’interno di un tour de force con i biancorossi poi impegnati, in otto giorni, nelle trasferte di Udine e Pistoia prima della gara interna con Nardò. Rotazioni comunque da allungare attorno al tandem Jackson-Vrankic, sarà necessario far tesoro degli errori, spesso clamorosi, che hanno compromesso finora più di un risultato.
Giuseppe Rendine
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