Real, un anno magico e Madrid incorona Zidane

5 Giugno 2017

Festa in città: passerella con la seconda Champions di seguito vinta a Cardiff Ronaldo superstar verso il quinto Pallone d’oro. E può arrivare De Gea in porta

MADRID. Il Real Madrid, dopo l'ennesimo trionfo, ripartirà da Zinedine Zidane, la scommessa vinta da Florentino Perez che, sfidando l'opinione pubblica, lo chiamò a sostituire Benitez. Era l'inizio di gennaio 2016 e, da quel momento, Zizou s'è preso cinque titoli: due Champions, una Liga, una Supercoppa europea, un Mondiale per club. Un boom che solo il presidente dei blancos aveva probabilmente messo in preventivo. «Sono in un grande club e voglio restarci», le parole di Zidane, che poi ha sottolineato di non essere «un genio, così come non ero scarso prima». Nella prossima stagione il Real sarà chiamato a difendere la propria egemonia in Europa come nel mondo, qualcosa pertanto dovrà essere rivista per arginare il ritorno del Barcellona e difendere il predominio in Spagna, del quale i catalani vogliono riappropriarsi in fretta, con un nuovo allenatore e nuovi stimoli. Il Real Madrid, a tal proposito, punta a qualche rinforzo di grosso calibro. Primo della lista è David De Gea, il portiere valutato 75 milioni - almeno secondo quanto scrive il Sunday times - dal Manchester United. L'unico modo per mitigare le pretese economiche dei Red Devils è l'inserimento nella trattativa di Alvaro Morata, che non riesce a trovare spazio fra i titolari. L'attaccante sarebbe stato chiesto espressamente da Mourinho, prossimo avversario nella Supercoppa europea del Real Madrid. De Gea ha un contratto fino al 30 giugno 2019, ma il club inglese ha la possibilità di prolungare unilateralmente. Il Real deve inoltre risolvere la questione legata a James Rodriguez, da tempo ormai in rotta con Zidane e sempre più ai margini del progetto madridista. Per il fantasista colombiano, che si mise in luce ai Mondiali 2014, sono stati investiti parecchi soldi che difficilmente però potranno essere recuperati. Per quanto riguarda Dybala, che nei giorni scorsi aveva liquidato con un interessante «vedremo» le voci su un possibile trasferimento nella Casa blanca, difficilmente il Real Madrid sarà disposto a spendere molti soldi per l'argentino, soprattutto dopo averlo visto all'opera sabato sera. La prova incolore di Dybala, sommata a quella assai opaca di Higuain, potrebbero dirottare l'interesse dei dirigenti spagnoli verso altri giocatori. Prima di tuffarsi nel futuro, ieri il Real ha celebrato la vittoria di Cardiff e Cristiano Ronaldo che si avvia verso il quinto Pallone d’oro, con il solito giro per le vie della capitale spagnola, colma d'entusiasmo. Una scena vista e rivista nel corso degli anni, della quale i sostenitori del galacticos non sono mai stancati. «Penso che questa sia la migliore squadra della storia di Madrid», la benedizione del grande ex Raul Gonzalez Blanco che di titoli europei con i blancos ne ha vinti tre. «Zidane è stato decisivo, l'elemento-chiave», la sua opinione. La passerella celebrativa con la coppa ha vissuto l'epilogo nel Santiago Bernabeu, lo stadio dove la favola europea del Real cominciò nel 1956.
Alberto De Donatis