Repetto: Pescara da 8, ora la A

13 Maggio 2019

Il dirigente: «Nei play off servirà la testa. Pillon ha inciso tanto col suo calcio realistico»

PESCARA. Il sogno continua. Dopo quasi 48 ore di riposo assoluto oggi si torna in campo per preparare la lotteria play off. Il Pescara, partito a fari spenti e senza il favore del pronostico, si è ritrovato al 5° posto, con 55 punti in classifica e il 12° monte ingaggio (7,2 milioni di euro) del campionato. Un quasi miracolo sportivo, quello compiuto dai biancazzurri, che avevano come primo obiettivo una tranquilla salvezza. «A dicembre avevo detto che al 70% avremmo fatto i play off e ci siamo riusciti», il commento del responsabile dell’area tecnica Giorgio Repetto, colui che ha guidato Pillon dietro le quinte, mettendolo a riparo più di una volta dal fuoco delle critiche.
«Abbiamo fatto molto bene e adesso ci giochiamo la serie A», afferma il dirigente del Pescara che nella passata stagione, con la squadra a un passo dalla retrocessione in serie C, ha avuto l’intuizione di chiamare Bepi Pillon. «La squadra è cambiata poco rispetto all’anno scorso ed è stato fondamentale dare una continuità tecnica», afferma Repetto, che prova a snocciolare qualche dato. «Abbiamo centrato il quinto posto dopo aver oscillato per tutto l’anno tra il primo e il sesto posto. Questa squadra ha vinto tanto in casa e ha avuto un ruolino di marcia molto importante con 38 punti conquistati. Credo che, vedendo l’andamento degli ultimi anni, questo sia un rendimento straordinario», calcolando anche la squadra allestita in estate, con tante scommesse e poche certezze, specie nel reparto offensivo. Il campionato del Pescara, però, è stato macchiato più di una volta dalle critiche, specie per il gioco poco spumeggiante espresso dai biancazzurri. «Il bel gioco è relativo e secondo me Pillon ha espresso un calcio realistico, adattando le sue idee alla squadra che ha avuto a disposizione», sottolinea Repetto. «Non dimentichiamo che in campionato abbiamo messo sotto diverse big, anche se abbiamo buttato via dei punti importanti, anche se ci hanno fischiato contro diversi rigori dubbi».
Il dirigente di origine ligure, trapiantato a Pescara da più di 40 anni, tesse le lodi del tecnico di Preganziol. «Pillon ha inciso tanto. Oltre alla sua bravura, voglio sottolineare il profilo umano: è una persona eccezionale. Lui è un coerente, una qualità che nel calcio è difficile trovare». Sabato, Palermo permettendo, si torna in campo per il primo turno dei play off, contro il Cittadella. «È l’avversario che avrei voluto evitare», spiega il responsabile dell’area tecnica. «Il Cittadella è una squadra che ci ha messo sempre in difficoltà, è ben allenata e gioca a memoria. Avrei preferito avversari più compassati, come Verona o Cremonese. Tuttavia bisognerà vedere cosa decideranno sul caso Palermo...».
Repetto, però, preferisce fare i conti con la realtà, mostrando la rotta per il successo. «Nei play off possiamo arrivare fino in fondo. Gli spareggi, più che con le gambe, si vincono con la testa e dobbiamo tenere a bada tensioni e crisi di nervi. La forza di volontà sarà determinante, perchè fisicamente la squadra sta bene e abbiamo quasi tutti a disposizione».
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