Retrocessioni legate alla serie D
In Eccellenza e Promozione si fa il tifo per Amiternina e Giulianova
LANCIANO. Siamo alle solite. Complice il regolamento introdotto già da diversi anni dalla Lnd, appena i vari principali campionati dilettantistici abruzzesi entrano nella loro fase più calda, l'attenzione generale si sposta verso la serie D. Il motivo è ormai noto, visto che la sorte di diverse squadre, in Eccellenza come in Promozione, dipende giocoforza da quella delle corregionali partecipanti alla cosiddetta Quarta serie. Altro che "mors tua, vita mea", come recita il celebre motto latino... In questo caso infatti diventa fondamentale che dalla D all'Eccellenza scenda il minor numero possibile di formazioni abruzzesi. Le cui disgrazie, infatti, finirebbero per ricadere, con esiti altrettanto nefasti, anche sui campionati inferiori. E siccome i problemi cominciano nel momento in cui a scendere di categoria sono almeno due compagini abruzzesi, ecco che l'attuale situazione di classifica di Amiternina e Giulianova, rispettivamente posizionate al penultimo ed ultimo posto del girone F, acquista un'importanza fondamentale anche per le formazioni di Eccellenza e Promozione invischiate nella lotta salvezza. Infatti, nella malaugurata ipotesi che nè gli aquilani, nè i giuliesi (la cui posizione non è, come detto, delle più rassicuranti) riuscissero ad ottenere la permanenza nella categoria, si aprirebbero scenari tutt'altro che esaltanti. Ovvero una condanna aggiuntiva, sia per quel che riguarda l'Eccellenza (le cui retrocessioni passerebbero da tre a quattro) sia per la Promozione (da sei a sette, considerando i due gironi), stravolgendo i progetti di chi si era basato su ben altri calcoli. La formula dei play out resta invariata, e prevede che si affrontino tra loro (in gara unica, da disputare sul campo della squadra meglio classificata) la 14ª contro la 17ª e la 15ª contro la 16ª, in base ai piazzamenti fatti registrare al termine della regular season, e sempre che i distacchi (in graduatoria) tra i due sfidanti non superino i 9 punti, nel qual caso non vi sarebbe alcun confronto, ma la salvezza diretta della meglio piazzata. L'uso del condizionale è voluto, perché se, come prospettato in precedenza, Amiternina e Giulianova non dovessero farcela, costringerebbero, in entrambe le categorie, le squadre sulla carta salvatesi ai play out, a disputare un ulteriore spareggio (in campo neutro) per determinare il nome della quarta (in Eccellenza) e della settima (in Promozione) retrocedenda. Stando così le cose, insomma, non resta che fare un tifo sfegatato per Amiternina e Giulianova, sperando che almeno una delle due, magari attraverso la disputa dei play out (tuttora alla loro portata, con otto gare ancora da disputare) riesca a centrare l'obiettivo salvezza.(s.d.c.)
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