Ricci: il Matteotti fa parte della storia

Il patron della corsa: quasi certamente il prossimo anno il nostro circuito assegnerà la maglia di campione d’Italia
PESCARA. Nonostante le difficoltà, la 69ª edizione del Trofeo Matteotti, una delle più importanti classiche del ciclismo nazionale, è salva. Sono state settimane di fuoco, a partire dall’annullamento della corsa a metà giugno, fino al dietrofront e il ripristino della data del 17 luglio.
Se non ci fosse stato l’intervento risolutore della Regione Abruzzo, vero e proprio ago della bilancia, oggi la corsa più antica del Centro Sud d’Italia non si sarebbe disputata.
Dal 1945 a oggi, il Trofeo Matteotti ha visto crescere e consacrarsi tanti big del ciclismo italiano e internazionale, tra cui i vari Gino Bartali, Vito Taccone, Francesco Moser, Gianni Bugno e tantissimi altri campioni del panorama ciclistico internazionale. Nel 1995, quando vinse un “certo” Gianni Bugno e la gara assegnava la maglia tricolore, cominciò a muovere i primi passi o meglio, a dare le prime pedalate serie, il compianto Marco Pantani, che si classifico al 16° posto. Il presidente dell’Uc Fernando Perna, Renato Ricci, patron del Trofeo, insieme ai suoi preziosissimi collaboratori, sono riusciti a organizzare in pochissimi giorni un grande evento che nella normalità avrebbe richiesto sicuramente una tempistica molto più ampia.
«Se la corsa oggi disputerà, il merito è esclusivamente del presidente della Regione. Il presidente D’Alfonso ha preso in mano la situazione e ora siamo qui per la 69° edizione. Il Matteotti ha una valenza straordinaria; nel Centro Sud d’Italia, da Bologna fino alle isole, è rimasta la gara internazionale più antica di sempre, visto che è nata nel 1945».
Come è accaduto nelle edizioni del ’65, ’75 e ’95, il circuito del Trofeo Matteotti il prossimo anno potrebbe essere palcoscenico del Campionato italiano.
«Quasi sicuramente, il circuito del Matteotti il prossimo anno ospiterà il Campionato italiano. La candidatura è cosa fatta, la Federazione si pronuncerà a settembre per la decisione definitiva. Se tutto dovesse andare per il verso giusto, credo che la gara femminile potremmo farla tra Chieti, Teramo o L’Aquila, per dare lustro a tutto il nostro Abruzzo».
Tanti i ricordi di Renato Ricci sulle strade del Trofeo Matteotti, i più belli nell’edizione del 2008: «Quell’anno ricordo un Paolo Bettini straordinario sulle strade pescaresi. Vinse l’edizione numero 63, per poi chiudere con il ciclismo e diventare il ct della Nazionale italiana». Il ricordo più brutto invece risale al 2009: «Quello fu l’anno dei Giochi del Mediterraneo a Pescara. La farsa più grande della storia; un viatico utile solo per far girare soldi. Dovevano arrivare dei contributi direttamente dal Comitato dei Giochi, ma magicamente il tutto non si è materializzato. Credo che nessuno in Italia sapesse dell’esistenza di questa manifestazione». Quanto può costare una manifestazione come il Trofeo Matteotti? La risposta del presidente Renato Ricci toglie ogni dubbio: «Per costruire una manifestazione del genere, bisogna guardare molti fattori. Tanto sicuramente dipende dal livello delle squadre in gara; ad esempio le edizioni più importanti sono arrivate a costare intorno ai 180 mila euro. Ora però non è più così, anche perché la crisi sta colpendo tutti e sicuramente non possiamo costringere gli sponsor a sborsare cifre esorbitanti. Si è tutto ridimensionato in maniera forte».
Parlando del discorso doping nel ciclismo, Renato Ricci ha le idee chiare: «È molto facile prendersela con il ciclismo. Non capisco perché si verifichi tutto questo accanimento. Purtroppo difronte alla potenza economica tutti hanno paura; avete mai visto toccare qualcuno nell’ambito del calcio? Girano troppi soldi ed è questa la rovina. Una cosa è certa; le regole sul doping devono cambiare, per far sì che tutti le rispettino».
Al termine della gara, il ct della Nazionale italiana Davide Cassani, diramerà, nella sede del Comitato organizzatore, in via Gioberti, le convocazioni per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. L’abruzzese Cataldo non ci sarà. A partire dalle 19.45 su RaiSport1, verrà riproposta la gara in differita.
Riccardo Di Persio
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