Riscossa Akele: Roseto, vinciamo

Sharks a Piacenza a caccia del primo successo esterno, l’ala biancazzurra carica: «Siamo arrabbiati»
ROSETO. Gioca a Piacenza oggi (ore 18) il Roseto Sharks, alla ricerca di punti contro una neopromossa che arriva dalla prima vittoria stagionale contro Jesi, e vorrà provare a dare continuità in termini di risultati e prestazioni. Per riuscirci, l’allenatore dei piacentini Coppeta si affiderà ad un quintetto che ha dimostrato di essere molto efficace in attacco: come play Marques Green, il folletto che negli anni scorsi ha imperversato nella nostra serie A, insieme al micidiale tiratore Voskuil (29 punti nell’ultima uscita) e a Pederzini, altra mano calda e gran trascinatore nell’anno della promozione insieme all’ex rosetano Stanic. Sotto canestro due italiani, Castelli e soprattutto Crosariol, firmato al posto di Frazier a ridosso dell’inizio della stagione, sceso dalla serie A di Cantù ed ex azzurro, un lungo di 206 centimetri che sa cosa fare con la palla in mano gestendola sempre bene sia per sé che per i propri compagni di squadra. Solo discreta invece la panchina, dove c’è la guardia Pastore, che arriva da Latina dove segnava 9 punti in 30 minuti, insieme a Guerra, Perego e Cassar. Insomma, una squadra che sembra naturalmente votata all’attacco come del resto segnala la media dei punti incassati finora, in fiducia per l’ultima gara vinta che ha la voglia di bissare il successo sfruttando il doppio turno casalingo. «Piacenza si è sbloccata e sarà un duro banco di prova», ha dichiarato l’allenatore degli Sharks D’Arcangeli, «con Green e Crosariol hanno un asse play-pivot importante, senza dimenticare il resto del quintetto composto da giocatori offensivamente pericolosi. Andremo senza timore, con la consapevolezza di rimanere squadra nei momenti difficili: sono convinto che potremo fare bene». Tutti disponibili i giocatori degli Sharks, con Pierich oramai completamente recuperato, ed il solito dubbio su chi portare a referto tra Bayehe e Simonovic, con quest’ultimo, preso dopo un lungo inseguimento solo a fine dello scorso settembre, che finora si è solamente allenato, avendo giocato la miseria di 4 minuti. Chi si è dimostrato davvero in palla finora è il debuttante Nicola Akele, ala nel giro della nazionale sperimentale azzurra che ha dichiarato senza mezzi termini la sua grande voglia di vincere: «Siamo tutti arrabbiati per aver perso le ultime partite, dobbiamo sfruttare la nostra cattiveria agonistica per essere più determinati e prenderci i punti in palio, nostra unica cura».
Marco Rapone
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