Roma, altro pari e fischi Garcia: in campo dormiamo

20 Aprile 2015

ROMA. Senza vittoria, senza la Sud, senza lo sperato controsorpasso sulla Lazio. E con problemi grossi così. Se la Roma doveva immaginare un altro pomeriggio da incubo eccola servita. L'1-1 casalingo...

ROMA. Senza vittoria, senza la Sud, senza lo sperato controsorpasso sulla Lazio. E con problemi grossi così. Se la Roma doveva immaginare un altro pomeriggio da incubo eccola servita. L'1-1 casalingo contro l'Atalanta è la sintesi di una stagione diventata via via insignificante e che può trasformarsi in disastrosa senza l'Europa che conta. La squadra vista all'opera nel pomeriggio dell'Olimpico “orfano” della Sud, squalificata dal giudice per gli striscioni di 15 giorni fa, sembra davvero ormai una semplice somma di giocatori più che l'orchestra di gioco che aveva fatto innamorare. Nemmeno il rientro di capitan Totti, assente dal 16 marzo, e il repentino vantaggio (2') su rigore hanno svegliato la truppa giallorossa subissata dai fischi dello stadio durante e dopo il match. Non bastano i “cerotti” (non ci sono De Rossi, Manolas, Pjanic, Gervinho, oltre ai lungodegenti Strootman, Castan e Balzaretti) per giustificare 90' di nulla e nemmeno il passo falso di sabato della Lazio - alla fine della giornata “solo” raggiunta al secondo posto, a quota 58 - riesce a dare la scossa e a mettere brio alla truppa giallorossa che prova a cambiare modulo (dal 4-3-3 al 4-2-3-1) per “cambiare” la stagione. Ma senza frutto.

Fuori dei cancelli qualche centinaio di tifosi protesta contro la dirigenza “colpevole” di non aver fatto ricorso contro la squalifica.

«Sono arrabbiato, non abbiamo giocato bene, specie nel primo tempo», commenta a fine gara l’allenatore giallorosso Garcia, «dopo il rigore segnato da Totti ci siamo addormentati. Almeno nella ripresa abbiamo visto della qualità, ma non c'è stata abbastanza voglia per cercare il secondo posto».