Roma terza, ci pensa Under

7 Maggio 2018

Il Cagliari sprofonda. Di Francesco: «Vittoria sporca, da grande squadra»

CAGLIARI. Cinica come raramente si è vista, anche un pizzico fortunata, la Roma fa un passo forse decisivo verso il ritorno in Champions League: in casa di un Cagliari che avrebbe sicuramente meritato di più, il tocco da biliardo del turco Cengiz Under basta e avanza agli uomini di Di Francesco per centrare il terzo posto solitario con un vantaggio rassicurante su Lazio (+2) e Inter (+4) che tra l’altro si scontreranno all’ultima giornata. Non male ad appena due turni dal termine. Per il Cagliari si fa durissima: al momento Pavoletti e compagni, generosi ma troppo imprecisi, sarebbero in serie B. E il calendario, che li vedrà sfidare Fiorentina e Atalanta, non sorride di certo. Dopo la delusione cocente contro il Liverpool, Di Francesco ha riproposto il consueto turnover, dettato stavolta più da infortuni (Perotti, Strootman, in extremis Manolas) e fatica (El Shaarawy, Florenzi) che da scelte volute. Soprattutto difesa a pezzi: la squalifica di Juan Jesus, oltre al problema muscolare di Manolas prima del fischio d’inizio, lancia l’esordiente Capradossi al fianco di Fazio. Il Cagliari, come detto, ha costruito e sprecato di tutto, complice anche un Alisson in serata di grazia. I rossoblù hanno protestato per diverse decisioni arbitrali. «Complimenti al Cagliari per la prestazione», esordisce il tecnico romanista Eusebio Di Francesco, «sapevo che la mia squadra non era pulita perché avevo tanti giocatori al limite, anche in panchina, come Pellegrini ed El Shaarawy: purtroppo Manolas si è fatto male. È stata una vittoria veramente sporca, da grande squadra, anche la Juventus tanto tempo fa ha sofferto qui contro un Cagliari che ha fatto una grande partita dal punto di vista della motivazione e della cattiveria. Per me la partita ce l’ha fatta vincere Dzeko, per la mentalità, nei momenti di difficoltà ha portato su palla: ha fatto una partita da fuoriclasse. A volte diventiamo un po’ superficiali, loro erano determinati ma noi abbiamo regalato un po’ troppo in difesa. Sono dell’idea che noi stiamo crescendo sotto tanti punti di vista. Capradossi? Parlo con i giovani, gli ho detto spesso che con il lavoro l’occasione arriva, lui è stato bravo a sfruttarla in una situazione non facile e con la squadra che non l’ha aiutato più di tanto». Determinante ancora una volta anche Alisson: «Non immagino una Roma senza di lui, ma faccio l’allenatore. È cresciuto tantissimo, lavora con la linea difensiva, da libero aggiunto, è un ragazzo che ha grandissima personalità».