Ronaldo sbaglia, la Juve no E il Napoli ritorna a -9

22 Gennaio 2019

CR7 va in bianco contro il Chievo: fallisce anche la trasformazione di un rigore Oggi sarà a Madrid per chiudere la partita giudiziaria con il fisco spagnolo

TORINO. Nel testacoda della prima di ritorno, la Juventus sgomma veloce: 3-0 sul Chievo, con gol di Douglas Costa, Emre Can e Rugani, e di nuovo +9 sul Napoli. Cristiano Ronaldo ha sbagliato un calcio di rigore sul 2-0, 22° errore della sua carriera (su 109 tiri dagli unici metri), primo in maglia bianconera. Ma è stato bravissimo il sempreverde Sorrentino a pararglielo. Quarantacinque punti di differenza in classifica, Juve lanciata nell'ennesima cavalcata, Chievo disperato all'ultimo posto con la zavorra dei tre punti di penalizzazione appena confermati.
Difficile aspettarsi una serata di grandi emozione all'Allianz Stadium, con molti vuoti - cosa inconsueta in casa bianconera - sulle tribune. Allegri costretto a ritoccare la squadra non solo per fare turnover ma anche dalle assenze di Mandzukic (infortunato), Pjanic (squalificato) e, all'ultima ora, di Khedira (contusione). Così ecco all'inizio un 4-4-2 con Dybala, Douglas Costa e Bernardeschi larghi a centrocampo rispettivamente a destra e sinistra. Chievo con il 4-3-3 sulla carta pronto a trasformarsi in 5-4-1, con il solo Pellissier libero di stare più avanti. Nulla da perdere per i veronesi che hanno cercato di chiudere tutti i varchi. Ed è stato loro il primo tiro: Meggiorini (4') parato da Perin.
Ci sono voluti due lampi di genio per permettere alla Juve di chiudere i primi 45' senza sprecare troppe energie: un'azione personale Douglas Costa ha dato l'-1-0 ai bianconeri dopo 13': inarrestabile l'accelerazione palla al piede del brasiliano che ha scoccato il sinistro vincente un attimo dopo il taglio in area di Ronaldo.
Il raddoppio è un'idea di Dybala: dribbling sul limite, passaggio filtrante in area per il destro piazzato da Emre Can a centro area. In mezzo ai due gol della capolista un salvataggio con la gamba di Sorrentino sul Bernardeschi sporcato da un difensore. Sorrentino evita il 3-0 parando su Alex Sandro (2' st) prima del suo capolavoro sul tiro dagli 11 metri di CR7 (7') e la curva Sud gli rovesciato addosso un po’ di insulti come più tardi a Meggiorini, altro ex del Toro.
Tre cambi in pochissimi minuti di Di Carlo che ha cercato di scuotere la squadra: fuori Hetemaj, Depaoli e Pellissier, dentro il millennial Vignato (al debutto in A), Stepinski e Jaroszynski. Ancora bravissimo Sorrentino su un sinistro di Bernardeschi, prima del tris della Juventus al 39' st: sulla punizione dipinta da Bernardeschi, in area, indisturbato, è svettato Rugani.
CR7 a Madrid. Oggi Cristiano Ronaldo chiuderà la sua partita con il fisco spagnolo, legata all'accusa di frode per non avere versato imposte per i diritti di immagine nel periodo 2011-2014. L'appuntamento è in un'aula del tribunale di Madrid dove CR7 chiuderà in sede giudiziaria l'accordo con il Tesoro spagnolo.
Il fuoriclasse portoghese ha già patteggiato due anni di reclusione e il pagamento di una sanzione a 18,8 milioni di euro, come stabilito nell'udienza della scorsa estate. In questo modo Ronaldo - che peraltro ha sempre negato ogni addebito - ha evitato, essendo incensurato, il rischio del carcere. CR7 è accusato di avere commesso 4 violazioni e l'erario spagnolo gli aveva contestato un'evasione complessiva di 14,7 milioni di euro, tutta legata ai diritti di immagine.
Il giocatore avrebbe già pagato la sanzione, resta l'ultimo atto dell'iter giudiziario, davanti al giudice dell'Audiencia Provincial de Madrid. Nella capitale iberica, che è stata la sua città per tanti anni, Ronaldo chiuderà una delle due sue partite extracalcistiche. La seconda, forse la più delicata, è l'accusa di stupro mossa dall'ex modella Kathryn Mayorga, che ha intentato una causa nel Nevada. L'accusa si riferisce al 2009, in un albergo di Las Vegas, quando Ronaldo era appena passato al Real.
Angelo Caradonna