Ronaldo: tranquilli, resto qui

Allegri e la conferma: «Sì, ma devo parlare con la società dei programmi». Paratici: «Chiesa? È bravo»
TORINO. Il giorno dell'ottavo scudetto consecutivo, un record «W8nderful» affidandosi all'hashtag creato dalla Juventus, è anche quello del nuovo assalto alla Champions. La coppa tanto sognata, sfumata martedì sera come l'Ajax, aleggia sull'Allianz Stadium ed è presente nelle parole di Ronaldo: «La Champions non è facile e non si vince schioccando le dita, ci proveremo nuovamente il prossimo anno». Una stagione «assolutamente positiva» secondo il fuoriclasse portoghese: «Abbiamo vinto campionato e Supercoppa, in Europa nessun dramma. In Champions vince una squadra su trentadue: noi il prossimo anno faremo meglio, e quanto a me resto qui al mille per cento». Ottavo successo consecutivo in Italia, «qualcosa di storico che rimarrà negli annali e di cui ancora non ci stiamo rendendo contro». Anche capitan Chiellini, infortunato ma presente a bordo campo, si gode il suo ottavo scudetto consecutivo: «A luglio ripartiremo per vincere ancora», lancia il guanto di sfida. «La Champions? Si decide sugli episodi, dobbiamo crescere e lavorare per arrivare ai risultati». Una delusione che, nonostante i festeggiamenti per l'ottavo scudetto, è ancora fresca per Allegri: «È una bellissima giornata. Il dispiacere e l'amarezza per quanto successo restano, anche se vincere è sempre speciale. Non è stato facile come lo si vuol far passare, è stata un'annata complessa, siamo stati bravi a tenere il piede pigiato sull'acceleratore per 33 partite. La gara decisiva? Quella di Bologna, dopo la sconfitta di Madrid: avevamo due trasferte, la seconda in Napoli, avremmo potuto incasinarci la stagione». Le cinque giornate che restano saranno l'occasione per pianificare il futuro: «Godiamoci la festa, ci incontreremo con la società e ne parleremo. Rimanere? Si, ma non abbiamo ancora parlato. Non c'entra il contratto, dobbiamo parlare di programmi». Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Paratici, responsabile dell’area tecnica. «Quando ci vedremo ne parleremo, non è un giorno indicato per fare questi ragionamenti». E sul viola Federico Chiesa: «È oggettivamente bravo, non c’era bisogno di vederlo stasera o in altre gare», il commento di Paratici che poi ha aggiunto: «Non sono il solo ad occuparmi di mercato, siamo fieri della continuità avuta e vincere come abbiamo fatto per otto anni di fila è veramente impossibile». Paratici ha anche ricordato che «la Juventus fatturava 200 milioni, ora 500. La società ci ha sempre dato fiducia, dobbiamo ringraziare da Delneri a Conte fino ad Allegri». Pavel Nedved, il vice presidente: «La mentalità è la cosa più importante. Quando vinci il primo scudetto, devi azzerare tutto e pensare che parti alla pari con gli altri, figurarsi dopo 8 scudetti: è una cosa che difficilmente si ripeterà in Italia. Abbiamo cambiato molto la squadra ma siamo riusciti a mantenere la mentalità vincente che è qualcosa che appartiene alla Juve, che si impara qui dentro».
Angelo Caradonna

