Rondolone: orgoglioso della mia Torrese

Il presidente si gode la coppa Italia di Eccellenza vinta mercoledì a Teramo: «Me la coccolo a casa»
TERAMO. Un sogno diventato realtà. È capitato mercoledì sera alla Torrese, al termine di una finale di coppa Italia vinta ai rigori contro la corazzata Castelnuovo. Successo storico per la società giallorossa e il suo presidente Giandomenico Rondolone. «In questi frangenti di immensa gioia», sottolinea all'indomani il massimo dirigente, «il mio pensiero va anche a chi non c'è più: al compianto ex presidente Benito Rastelli, tra i fondatori del club». Che ha voluto questa finale e l'ha vinta soffrendo, ma con merito. «È vero», riconosce Rondolone, «il Castelnuovo ci ha dato parecchio filo da torcere, creando più occasioni rispetto a noi, ma stiamo parlando della capolista dell'Eccellenza ed era prevedibile che ci avrebbe messo in difficoltà. Noi però siamo stati bravi a tenerle testa e più cinici nei momenti decisivi. Soprattutto nella sequenza finale dei rigori. Un plauso quindi al mister e ai ragazzi, che hanno anche dimostrato un'invidiabile condizione atletica. Motivo per il quale», prosegue, «ci tengo a ringraziare l'intero nostro staff tecnico: dal vice di Cristofari Marcello Cirilli, al preparatore atletico Maurizio Bilanzola, senza dimenticare quello dei portieri Adamo De Santis e il fisioterapista Bruno Berardocco. A conferma che quello di mercoledì è stato davvero un successo di gruppo».. La Coppa dov'è ora? «A casa mia. Voglio coccolarmela prima di metterla in bacheca. Scherzi a parte, in occasione della prossima sfida casalinga col Lanciano», annuncia Rondolone, «la porteremo al campo per mostrarla a tutti i tifosi, che non smetterò mai di ringraziare per l'apporto che ci danno, così come desidero salutare quanti, e sono stati davvero tanti, mi hanno fatto i complimenti per questa Coppa, sui social come in privato». Dal numero uno del club a chi, con la sua rete, ha tenuto a galla la Torrese, creando dunque i presupposti per la successiva affermazione dal dischetto. «Sensazione unica e bellissima», le parole di Alessio Criscolo, «che ci ha ripagato dei tanti sacrifici fatti. Sapevamo che contro un avversario di quel calibro avremmo dovuto dare tutti il 100% e così è stato. Dal primo all'ultimo. Il fatto poi di aver segnato in una finale (risultando anche il miglior realizzatore assoluto nella manifestazione, ndc) è un'ulteriore ciliegina sulla torta. Una gioia che ci tengo a condividere con tutti gli altri tesserati, e che dedico ai miei familiari e a me stesso». Un successo che consentirà alla Torrese di prendere parte alla successiva fase nazionale, e che vedrà i giallorossi opposti, negli ottavi, ai molisani del Tre Pini Matese. Il 26 febbraio la sfida di andata a Castelnuovo, con ritorno in Molise fissato per l'11 marzo.
Stefano De Cristofaro
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