Rose e sciarpe da ultrà per l’addio a Umberto Mastellarini

Amministratori e sportivi al funerale dell’imprenditore ed ex presidente del Giulianova calcio. Il sindaco: «Grande uomo»
GIULIANOVA. Rose rosse e le sciarpe degli ultrà del Giulianova calcio sulla bara. Sono i simboli che ieri pomeriggio, al santuario della Madonna dello Splendore, hanno accompagnato l’ultimo saluto Umberto Mastellarini, scomparso a 79 anni dopo una lunga malattia. Imprenditore stimato, ma soprattutto uomo di sport, ha lasciato un segno nelle società. Alle esequie c’erano rappresentanti istituzionali e del mondo sportivo, fra cui il sindaco Jwan Costantini con la fascia tricolore, insieme al deputato Giulio Cesare Sottanelli, all’ex esponente socialista Alfonso Vella e all’imprenditore e anch’egli ex presidente giallorosso Sandro Quartiglia. C’erano anche il capitano del Giulianova calcio, Mirko Esposito, con il team manager Matteo Bianchini, l’ex mister Francesco Giorgini, Sandro Montese per la pallavolo e Paolo Di Cristofaro per il pugilato.
Presente anche una rappresentanza della tifoseria della Sambenedettese, di cui Mastellarini è stato presidente, con la sciarpa degli ultrà “Onda d’urto”. Tra i volti del giornalismo della Rai, i colleghi del figlio Gabriele: Antonio Monaco, Berardo Aurini e l’ex caporedattore Silvano Barone. La messa è stata presieduta da padre Carmine Cucinelli, che ha ricordato le qualità umane di Umberto. Il momento più intenso è stato il discorso della figlia Maria Teresa, che ha ripercorso con commozione le tappe della vita del padre, tra attività imprenditoriale e successi sportivi, sottolineandone l’impegno costante e la passione per le società seguite negli anni. Costantini lo ha ricordato così: «Perdiamo un grande uomo, un imprenditore e una persona che ha scritto le pagine più belle dello sport per 30 anni». Al termine della cerimonia il figlio Gabriele ha ringraziato tutti i presenti.
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