Roseto al palo con il roster

10 Luglio 2015

Basket A2, tifosi preoccupati per la mancanza di giocatori

ROSETO. Iscritto alla A2, il Roseto Sharks continua a lavorare sottotraccia per la definizione della squadra. In settimana c’è stata la conferma ufficiale del preparatore fisico Faragalli, ma di nuovi giocatori nulla: ed essendo passati parecchi giorni dall’unica ufficializzazione, quella del cubano Moreno, tra i tifosi inizia a serpeggiare un po’ di malcontento.

Pur condivisibile la volontà della dirigenza di puntare sui giovani, si scontra con le reali possibilità che il mercato offre, difficoltà amplificate dall’esser partiti solo a fine giugno e senza alcuna programmazione. Nella A2 unica il cui livello si sta innalzando, di giovani affidabili e raggiungibili ce ne sono davvero pochi, tra quelli che partecipano alle rappresentative nazionali Under. E Roseto sembra ci abbia anche provato, ad esempio col play Spissu, senza battere però la concorrenza; molte poi le strade chiuse, con giocatori inarrivabili perché già sotto contratto in serie A oppure perché chi ha un play forte prova a tenerselo.

Ci sarebbe un interesse per Ale Procacci, classe ’94, l’anno scorso cambio del play a Jesi in Gold; su di lui ci sarebbe anche Recanati, ma Roseto potrebbe mettere sul piatto il ruolo da play titolare. Nel frattempo si punta a contrattualizzare i rosetani Ferraro e Marini: al primo sarebbe riservato il ruolo da quarto lungo, mentre per “Il Cobra” si fa dura.

Gli Sharks avrebbero alzato l’offerta, garantendogli anche un posto in quintetto (cosa che Trullo non avrebbe problemi a dargli); l’obiettivo è di chiudere l’accordo prima che Marini parta con la Nazionale sperimentale per la Cina il 14 luglio. E visto che la conferenza stampa di domani è stata spostata a martedì, la speranza è che ci siano in vista altre ufficializzazioni, perché va bene festeggiare il ritorno di Rauf per il suo Basket camp, ma lanciare la campagna abbonamenti senza aver prima firmato un nucleo di giocatori che possano solleticare le fantasie dei tifosi, sarebbe un autogol clamoroso, visto l’obiettivo di 1.000 tessere d’abbonamento.

Marco Rapone

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