Roseto, Amoroso spietato: «Ognuno pensa a se stesso»
Basket serie B, l’analisi dell’ala-pivot dopo la sconfitta nel derby col Giulianova Il presidente Ciafardoni: «Avrei preferito lavare i panni sporchi in famiglia»
ROSETO. La terza sconfitta consecutiva della Liofilchem Roseto apre ufficialmente la crisi nel club. Innegabile il momento di difficoltà, con la sconfitta col Giulianova che somiglia pericolosamente troppo a quella di sette giorni prima in casa con l’Ancona: un canovaccio che lascia chiaramente capire come ci sia assoluto bisogno di un chiarimento a tutti i livelli. Certo, le non buone condizioni fisiche di giocatori come Lucarelli e Amoroso non aiutano, con la qualità degli allenamenti che è via via scemata contribuendo a questo calo di prestazioni, come raccontava coach Trullo dopo l’ultima sconfitta. Ma è pure vero che forte è stato il grido d’allarme lanciato da Amoroso dopo il match: «Stiamo giocando male perché ognuno qui pensa a se stesso: se ne esce solo lavorandoci, io per primo. Dovremo fare tutti un po’ di più». Amoroso è stato spietatamente sincero anche su quella rimonta finale non finalizzata: «In quei minuti si è vista l’anima dei giocatori, di quelli che non vogliono mollare. Ma è solo l’animo: bisognerebbe fare anche dell’altro». L’ultima considerazione Amoroso l’ha poi riservata alla guardia Pastore: «Lui è il giocatore più forte che abbiamo, se gioca così è perché non è messo in condizione di dare il massimo, e di questo tutti noi abbiamo colpa». Nelle difficoltà non si sottrae dal commento il presidente Ernesto Ciafardoni: «Avrei preferito che avessimo lavato i panni sporchi in famiglia, ma desidero trasformare questo sfogo a caldo in energia positiva. Abbiamo dei problemi, è cosa ovvia, ma è inutile sottolineare i tanti infortuni che abbiamo concentrati nello stesso ruolo, cosa per cui gli allenamenti non sono produttivi come dovrebbero e queste sono le conseguenze: staremmo solo a tentare una giustificazione. E non vogliamo alibi a buon mercato. Cercheremo quindi di risolvere i nostri problemi in tempi brevi e nel modo migliore possibile: non mi sottrarrò dal prendermi determinate responsabilità». Analisi lucide sia quelle di Amoroso che quella del presidente Ciafardoni, entrambe animate dalla voglia di uscire in fretta dalla crisi, analisi necessarie per ritrovare quella lucidità indispensabile per non sbagliare mossa. Quattro sembrano le strade aperte: un meeting per ricompattarsi, un’aggiunta sul mercato per tornare numericamente alla normalità negli allenamenti, l’addio ad un eventuale giocatore insoddisfatto, un cambio di guida tecnica. Insomma, per la Pallacanestro Roseto rinata solo l’estate scorsa, è già tempo di decisioni importanti.
Marco Rapone
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