Roseto basket, freschezza in regia: è fatta per il play Gaiola

Serie B Nazionale. Giacomo Gaiola, classe 2006, approda alla Liofilchem: «Felice di essere in un club ambizioso». Intanto è stato raggiunto un accordo con l’Academy per il settore giovanile
ROSETO. Prende forma un tassello dopo l’altro la nuova Liofilchem Roseto. E se il ritorno di coach Gramenzi aveva segnato l’inizio del nuovo corso, adesso iniziano ad arrivare anche le prime risposte dal mercato. E così dopo quella di Raphael Chiti, c’è stata ieri la seconda ufficializzazione, quella di Giacomo Gaiola, playmaker classe 2006 che rappresenta perfettamente l’identità che il tecnico del Lido delle Rose sta cercando di costruire, fatto di giovani di talento, personalità, fame e disponibilità a mettersi al servizio del gruppo.
L’arrivo di Gaiola è infatti molto più di una semplice aggiunta numerica al roster, è la conferma di una linea tecnica precisa. Gramenzi, tornato a Roseto con pieni poteri nella costruzione della squadra, sta modellando un gruppo in cui le caratteristiche umane sembrano contare almeno quanto quelle tecniche. Intensità, spirito di sacrificio e capacità di stare dentro un sistema vengono prima dei curriculum. E il giovane regista romano sembra possedere tutte queste qualità. Playmaker di 183 centimetri, agonista puro, rapido e con buon tiro, Gaiola arriva da due stagioni di crescita a Borgomanero tra Under 19 Eccellenza e B Interregionale. Dopo gli inizi nella capitale con Honey Sport City e Virtus, il passaggio in Piemonte gli ha permesso di esplodere definitivamente: nell’ultima stagione ha viaggiato a 13 punti di media, imponendosi tra i migliori interpreti del campionato.
Il segnale forse più importante è però arrivato a gennaio, quando l’attenzione dell’Olimpia Milano si è posata su di lui per la Next Gen: un’esperienza chiusa con il riconoscimento di miglior assist-man del torneo, certificazione di una visione di gioco e di una capacità di coinvolgere i compagni che non passano inosservate. Le sue prime parole da giocatore biancazzurro raccontano entusiasmo e consapevolezza: «Accettare l’offerta di Roseto è stato facile perché è una piazza che mi piace, piena di storia, di tifosi calorosi dove c’è un club con ambizione. Io sono un giocatore che mette il team davanti al proprio io: mi piace mettere in ritmo i compagni.
E poi c’è la presenza di coach Gramenzi a garanzia di questa avventura: lascio Borgomanero che per me è stata casa e famiglia per due anni, è stata un’emozione salutare tutti, sarà emozionante il primo giorno a Roseto».
Ieri infine è stato ufficializzato anche l’accordo pluriennale con la Roseto Basket Academy per cui le under dalla 13 alla 19 verranno gestite dall’Academy. Si confermano così anche le voci delle scorse settimane secondo cui verranno aggregati alla prima squadra almeno 6 elementi presi tra gli under 15, 17 e 19, per un roster tra i 14 e i 16 elementi complessivi.

