Roseto basket in caduta libera, silenzio assordante della società

Sul banco degli imputati Cinciarini dopo l’espulsione al PalaMaggetti: domenica i biancazzurri fanno visita al Pesaro
ROSETO. Il giorno dopo la disfatta della Liofilchem Roseto contro Mestre, in città si respira un’aria da calma piatta, la tipica quiete dopo la tempesta. Un silenzio interpretato come eccessivo dai tanti appassionati che invece vorrebbero esser confortati, desiderosi di conoscere la volontà di proprietà e dirigenza su come provare ad uscire da queste sabbie mobili della retrocessione diretta in serie B.
Una salvezza forse già mezza compromessa dopo l’ultima brutta sconfitta, una salvezza che deve restare lo stesso obiettivo primario cui tendere senza pensare a eventuali disgrazie altrui. La situazione è molto negativa con una tifoseria giustamente imbufalita da una sconfitta maturata con modalità incredibili, prendendo un ventello dopo che il capitano Cinciarini, uno che doveva per esperienza e capacità indicare agli altri la strada giusta, è stato espulso per reiterate proteste ed è la terza volta quest’anno.
A tutto questo si è aggiunto il silenzio del club, sia a livello tecnico con la squadra che non si è allenata diversamente da quanto previsto, sia a livello dirigenziale. Un silenzio che ha lasciato insoddisfatti i tifosi, indecisi se interpretarlo come forma d’imbarazzo o temporaneo abbrivio di decisioni in arrivo e non più rimandabili. Quel che le voci raccontano, è che sarebbero in arrivo provvedimenti contro l’inaccettabile comportamento tenuto da Daniele Cinciarini dal quale ci si sarebbe aspettati tutt’altro esempio. Potrebbero poi venir superati certi tira e molla sul mercato, andando finalmente con decisione e coraggio a muovere le pedine giuste, in entrata e in uscita, per far alzare il livello competitivo, anche fosse a scapito di chi magari nemmeno se lo meriterebbe: il bene della squadra deve sempre contare più di tutto il resto. In tal senso, la possibilità di poter utilizzare di un nuovo visto Usa unito alla voce secondo cui si stia già cercando un rinforzo qualitativo italiano, rinforzano queste teorie forse destinate però a trovare conferme a partire da lunedì prossimo.
Resta sul piatto la brutta sconfitta arrivata proprio quando c’era assolutamente bisogno di vincere e con essa la delusione che si è palesata nelle parole di coach Bassi nel dopo gara che ha deplorato l’errore di Cinciarini, ha parlato di partita povera, ha richiesto l’arrivo di qualche intervento pesante e soprattutto ha chiesto di non essere lasciato solo in sala stampa, con l’intento di rimettere tutto in discussione compreso sé stesso ma solo per il bene del Roseto e continuare a inseguire l’obiettivo, anzi il sogno della salvezza. E che la squadra del Roseto abbia una impellente necessità di essere aiutata, e magari pure in fretta in fondo lo si sapeva già: il campionato incombe, dopodomani si andrà a giocare in casa della capolista Pesaro, e poi arriveranno gli scontri diretti, tutti casalinghi. Adesso dunque è il momento delle decisioni difficili, pochi i calcoli da fare. C’è solo da rispondere ad una domanda per proprietà, dirigenza, allenatori, giocatori e tifosi: c’è ancora la voglia di fare, in fretta e tutti uniti, tutto il possibile per provare a salvare insieme questa categoria?

