Roseto basket, serve una reazione. Gara 3 è da dentro o fuori

La Liofilchem è già spalle al muro nella serie con Cento che oggi può chiuderla.
Il club manager Ruggiero: «Mai come stavolta sono necessari sacrificio e cuore»
ROSETO
Con alle spalle un pesante 2-0, stasera alle ore 20.45 al PalaMaggetti la Liofilchem Roseto affronterà per la terza volta nella serie, la prima in casa, la Benedetto Cento che si presenterà alla palla a due ben sapendo di avere il primo match point da sfruttare. Roseto arriva dalla brutta batosta di gara 2, quando la gara d’esordio era stata invece molto combattuta, mettendo in mostra un atteggiamento davvero non consono al momento sportivo, visto che si lotta per non retrocedere: certo, ci sarà un’altra serie tra le due squadre sconfitte, ma è meglio pensare all’immediato possibilmente suonando la carica della riscossa. Le parole di Antonello Ruggiero, club manager dei biancazzurri, fotografano bene il momento: «Mai come stavolta servirà sacrificio, intensità e cuore. Dobbiamo e vogliamo crederci». Il dirigente biancazzurro sceglie con cura le parole, ben sapendo che non è più tempo di discorsi motivazionali, nella post season si bada al sodo e servono solo i fatti. E i fatti raccontano di una squadra che troppo spesso si è tradita da sola: «Dobbiamo ritrovare e imporre il nostro ritmo a questa gara contando anche nel calore della nostra gente: sarà un aspetto fondamentale. E poi voglio vedere la massima concentrazione sulle cose da fare: non esistono solo regole e talento in campo, ma anche un aspetto difensivo dove tutti devono sentirsi vogliosi di dare il massimo possibile, combattendo in ogni azione». Gli infortuni pesano ma non devono diventare un alibi, come conferma Ruggiero: «Pistoia lo ha dimostrato vincendo in 7 a Ruvo. Noi siamo contenti che Donadoni abbia riassaggiato il campo stringendo i denti, speriamo stia meglio per la gara di oggi». La conclusione del club manager è una chiamata a raccolta per i tifosi: «Roseto è da sempre piazza straordinaria, e ai giocatori ho ricordato che i nostri tifosi vogliono che diano sempre il massimo, giocando con grinta e a testa alta. Stasera dobbiamo riaprire i giochi e per farlo servirà il calore delle tribune. Mi aspetto che tutti si stringano intorno alla nostra squadra e che la squadra usi quell’energia riversandola poi tutta in campo». Stasera insomma, il PalaMaggetti sa che deve tornare a essere un fattore importante, un fortino a livello emotivo prima ancora che tecnico. I tifosi del resto, in quest'annata difficile, di certo non si aspettano di vedere basket spettacolo, ma difesa, sacrificio, gambe piegate e orgoglio.

