Roseto, cinque positivi Trullo: condizioni assurde

25 Novembre 2020

Il coach: «Per la prima volta dopo 35 anni mi sento impreparato alla partenza» La prima in casa contro Jesi. Liofilchem con ogni probabilità sarà il main sponsor

ROSETO. Pallacanestro Roseto, ri-pronti via. Ad oltre un mese dall’ultima partita disputata contro Civitanova Marche, ed in una situazione difficile, la squadra ha iniziato ieri la sua settimana di avvicinamento alla prima di campionato, quando domenica giocherà in casa contro Jesi. E se pure dal punto di vista societario arrivano segnali incoraggianti nelle pur innegabili difficoltà del periodo (sembra certo che le canotte biancazzurre avranno l’azienda rosetana Liofilchem come main sponsor), il fatto che la squadra abbia passato le ultime tre settimane a contarsi per cercare di arrivare almeno a 10 giocatori rende evidente come le cose siano parecchio complicate dal punto di vista tecnico. «Giocoforza dobbiamo ricominciare a parlare di basket», prova a scherzarci su l’allenatore dei biancazzurri Tony Trullo, «anche se lo stiamo facendo in condizioni assurde. Dopo 35 anni di carriera, per la prima volta posso dire di sentirmi un po’ impreparato a questo avvio di stagione regolare, che ci vedrà giocare a porte chiuse almeno per i prossimi due o tre mesi». Roseto, infatti, è in forte ritardo sulla tabella di marcia perché da tempo ha ben cinque giocatori positivi al Covid-19: «Domenica a fine partita se vinceremo non sarà per particolari meriti tecnici, ma solo per la nostra forza di volontà», conferma Trullo. «Da tre settimane facciamo al massimo dei 4 contro 4 a tutto campo, ed anzi di questo voglio ringraziare il Roseto 2020 di serie D che ci ha prestato due giocatori, Luca D’Eustachio e Francesco Foschi, il Mosciano Sant’Angelo che ci ha dato Salamina, e Corato che ha permesso al lungo rosetano Simone Di Diomede di partecipare ai nostri allenamenti. Ora che ci penso, l’unico 5 contro 5 lo abbiamo fatto sabato scorso solo grazie a questa All-Stars di amici». Il fatto che i contagiati non si siano ancora negativizzati potrebbe rendere ancor più difficile la strada verso la prima palla a due: una volta fuori dal problema Covid infatti, quei giocatori dovranno richiedere una nuova idoneità agonistica prima di riconsegnarsi al preparatore atletico Piergiorgio Verrigni per almeno un paio di settimane, onde evitare guai fisici: «Non ci resta che guardare a quel che abbiamo», commenta il coach che guarda così al match con Jesi: «Dopo un mese di lavoro differenziato è previsto il graduale rientro in gruppo di Ruggiero che domenica potrebbe giocare un po’ di minuti. Per quanto riguarda Lucarelli invece, c’era stata un po’ di apprensione per il ginocchio ma si è trattato solo di una noia muscolare. Per gli altri invece, seppur pochi, stanno bene ed anzi li ringrazio perché stanno tirando la carretta, cosa non semplice in questo momento». 48 ore prima del match, Roseto ripeterà come da protocollo i tamponi, condizione indispensabile per scendere in campo: minimo ci vogliono 8 giocatori, un limite un po’ troppo vicino.
Marco Rapone
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