Roseto, il mercato è in salita Sfumano Giachetti e Imbrò

Per gli Sharks la caccia al playmaker si fa sempre più difficile, Spanghero finisce a Tortona. Rimane la candidatura di Marulli, ma Bolpin sta scalando posizioni
ROSETO. Sta forse prendendo un po’ troppi due di picche il Roseto Sharks, che da tempo impegnato alla ricerca di un play titolare (ma anche del suo sostituto, visto che il roster è praticamente da rifare tranne il confermato Casagrande e l’unico acquisto Ion Lupusor), nei giorni scorsi è dovuta rimanere a guardare mentre giocatori interessanti si accasavano: niente Venuto quindi, che è andato a Ferrara dove si dividerà la conduzione della squadra insieme a Moreno, e niente Spanghero, ufficializzato dal Tortona. Ma anche niente Giachetti, accasatosi a Ravenna e niente Imbrò, firmato da Treviso, di certo due profili economicamente irraggiungibili per le esigue casse rosetane, che rendono però l’idea di come la gran parte delle squadre quest’anno, stia facendo in fretta per chiudere il roster degli italiani, cosa che renderà più difficile la caccia dei rosetani.
In attesa di novità, gli Sharks si guardano intorno per definire i 3 under (minimo classe ’97), che andranno tra i 10 a referto. Il nome caldo adesso per il ruolo del play-guardia che partirà dalla panchina, oltre a quello di Roerto Marulli (Viola Reggio Calabria) sembra esser quello di Riccardo Bolpin, atleta nato proprio nel 1997, lo scorso anno a Recanati in prestito dalla neo scudettata Venezia. I numeri del giocatore fanno ben sperare per una sua crescita: in circa 20 minuti di media infatti, Bolpin aveva segnato poco più di 4 punti, smazzando anche un paio di assist. Anche in questa trattativa però, i rosetani dovranno star vigili, poiché sembra esserci anche l’interesse dell’Assigeco Piacenza, senza dimenticare che potrebbe pure restare a Venezia, inserito nel roster italiano per la serie A dell’anno prossimo. Vedremo se queste trattative andranno in porto, anche perché con l’andare del tempo, si potrebbe far strada la necessità di cambio delle strategie: a ben guardare di play italiani esperti in giro ce ne sono sempre meno, e Roseto potrebbe rompere gli indugi prendendone uno americano, ribaltando l’idea iniziale del coach.
Marco Rapone
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