Roseto in finale: Supercoppa nel mirino

I biancazzurri battono Sant’Antimo dopo una gara difficile e oggi sfidano Orzinuovi per il primo trofeo della stagione
roseto68
sant’antimo65
LIOFILCHEM ROSETO: Di Emidio 5, Morici 4, Santiangeli 15, Mastroianni 9, Seck 7; Zampogna 6, Fiusco, Ronca 3, Dincic 19. N.e.: Natalini e Amoroso. Allenatore: Quaglia.
GEKO SANT’ANTIMO: Maggio 7, Mennella 7, Scali 18, Sgobba 15, Quarisa 9; Cantone 5, Sabatino 2, Montanari 2, Cannavina, Anaekwe. N.e.: Coralic. Allenatore: Gandini
Arbitri: Berlangieri e Secchieri
Note: parziali 20-14, 40-36; 55-52. tiri liberi: Roseto 9/14, Geko 13/24. Nessuno uscito per cinque falli.
FORLÌ
Il Roseto vola in finale e oggi (ore 18) va alla conquista della Supercoppa. Con una prestazione da grande squadra, sentendo la pressione di vincere e gettando il cuore oltre l’ostacolo e rischiando più del previsto, la Liofilchem Roseto supera lo scoglio Geko Partenope Sant’Antimo e oggi avrà la possibilità di alzare il primo trofeo della stagione. La corazzata abruzzese se la vedrà nella finale della Supercoppa contro Orzinuovi, altra formazione quotata e costruita per il salto in A2, che ha battuto Legnano nell’altra semifinale (70-66). Numeri e scarto pressoché simili della gara che ha vinto Roseto contro la Geko Sant’Antimo. 68-65 il finale al PalaFiera di Forlì, con la squadra rosetana diretta da coach Danilo Quaglia che ha avuto la meglio in una gara equilibrata, che sembrava chiusa a metà ultimo quarto e che i campani hanno tenuto invece sempre aperta con pieno merito ed uscendo dalla competizione a testa altissima.
Al netto di qualche breve blackout (come l’8-0 subito a cavallo fra il primo e il secondo quarto dal 20-14 al 20-22 tamponato poi dal timeout), la Liofilchem Roseto è stata sempre in vantaggio e ha dato l’impressione di poterlo gestire con il piglio della big. La differenza l’hanno fatta i rimbalzi, in particolare nella prima parte di gara dove Roseto ha quasi triplicato quelli di Sant’Antimo (29 contro 12), costruendosi molti più extrapossessi, ma paradossalmente non ammazzando mai del tutto le speranze della Geko.
Entrambi i due quarti del secondo tempo hanno avuto come leitmotiv il tentativo di fuga di Roseto sempre smorzato dalla reazione partenopea: 50-42 al 25’ poi convertito nel 55-52 che sigilla il terzo quarto e il +11 di metà ultimo quarto che avrebbe potuto colpire la giugulare di Sant’Antimo, brava a regalare al match un finale palpitante.
Da 66-55 al 68-65 finale è successo di tutto, con Roseto che l’ha vinta per la maggior esperienza e per una qualità innegabile che dovrà sfoderare anche oggi se vuole portare a casa la Supercoppa, impreziosendo la pre-season. Questo il commento a fine gara del coach di Roseto, Danilo Quaglia «Miglioreremo con il tempo. Il lavoro fatto non è sufficiente per essere al top, ma siamo contenti per aver vinto una partita difficile contro un avversario con talento e per essere in finale. Questa con Orzinuovi è una partita che si prepara da sola anche perché avremo poco tempo. Cercheremo di portare a casa la Supercoppa che non avrà il valore di una promozione ma è pur sempre un trofeo importante da mettere in bacheca».
Luca Morini
sant’antimo65
LIOFILCHEM ROSETO: Di Emidio 5, Morici 4, Santiangeli 15, Mastroianni 9, Seck 7; Zampogna 6, Fiusco, Ronca 3, Dincic 19. N.e.: Natalini e Amoroso. Allenatore: Quaglia.
GEKO SANT’ANTIMO: Maggio 7, Mennella 7, Scali 18, Sgobba 15, Quarisa 9; Cantone 5, Sabatino 2, Montanari 2, Cannavina, Anaekwe. N.e.: Coralic. Allenatore: Gandini
Arbitri: Berlangieri e Secchieri
Note: parziali 20-14, 40-36; 55-52. tiri liberi: Roseto 9/14, Geko 13/24. Nessuno uscito per cinque falli.
FORLÌ
Il Roseto vola in finale e oggi (ore 18) va alla conquista della Supercoppa. Con una prestazione da grande squadra, sentendo la pressione di vincere e gettando il cuore oltre l’ostacolo e rischiando più del previsto, la Liofilchem Roseto supera lo scoglio Geko Partenope Sant’Antimo e oggi avrà la possibilità di alzare il primo trofeo della stagione. La corazzata abruzzese se la vedrà nella finale della Supercoppa contro Orzinuovi, altra formazione quotata e costruita per il salto in A2, che ha battuto Legnano nell’altra semifinale (70-66). Numeri e scarto pressoché simili della gara che ha vinto Roseto contro la Geko Sant’Antimo. 68-65 il finale al PalaFiera di Forlì, con la squadra rosetana diretta da coach Danilo Quaglia che ha avuto la meglio in una gara equilibrata, che sembrava chiusa a metà ultimo quarto e che i campani hanno tenuto invece sempre aperta con pieno merito ed uscendo dalla competizione a testa altissima.
Al netto di qualche breve blackout (come l’8-0 subito a cavallo fra il primo e il secondo quarto dal 20-14 al 20-22 tamponato poi dal timeout), la Liofilchem Roseto è stata sempre in vantaggio e ha dato l’impressione di poterlo gestire con il piglio della big. La differenza l’hanno fatta i rimbalzi, in particolare nella prima parte di gara dove Roseto ha quasi triplicato quelli di Sant’Antimo (29 contro 12), costruendosi molti più extrapossessi, ma paradossalmente non ammazzando mai del tutto le speranze della Geko.
Entrambi i due quarti del secondo tempo hanno avuto come leitmotiv il tentativo di fuga di Roseto sempre smorzato dalla reazione partenopea: 50-42 al 25’ poi convertito nel 55-52 che sigilla il terzo quarto e il +11 di metà ultimo quarto che avrebbe potuto colpire la giugulare di Sant’Antimo, brava a regalare al match un finale palpitante.
Da 66-55 al 68-65 finale è successo di tutto, con Roseto che l’ha vinta per la maggior esperienza e per una qualità innegabile che dovrà sfoderare anche oggi se vuole portare a casa la Supercoppa, impreziosendo la pre-season. Questo il commento a fine gara del coach di Roseto, Danilo Quaglia «Miglioreremo con il tempo. Il lavoro fatto non è sufficiente per essere al top, ma siamo contenti per aver vinto una partita difficile contro un avversario con talento e per essere in finale. Questa con Orzinuovi è una partita che si prepara da sola anche perché avremo poco tempo. Cercheremo di portare a casa la Supercoppa che non avrà il valore di una promozione ma è pur sempre un trofeo importante da mettere in bacheca».
Luca Morini

