Basket

Roseto, Morina si opera: il club trattiene il respiro

20 Ottobre 2026

Basket, serie B Nazionale. Il play della Liofilchem Richard Morina (foto) dovrà sottoporsi all’intervento chirurgico al setto nasale. Ancora incerti i tempi di recupero: la società spera di riaverlo tra due settimane

ROSETO. La sconfitta contro Fabriano di domenica scorsa lascia in casa Liofilchem Roseto il rammarico per un’occasione sfumata e soprattutto una preoccupazione in più. La frattura complessa delle ossa nasali riportata dal play Richard Morina (a causa di una sbracciata con la sinistra del fabrianese Gianoli in entrata), confermata dagli esami strumentali e dalla visita specialistica, costringerà il giocatore entro le prossime 24 ore a sottoporsi a un intervento chirurgico.

Il club biancazzurro ha fatto sapere che i tempi di recupero saranno chiariti dopo nuove valutazioni, ma parrebbe non esserci il rischio è di dover rinunciare al play per diverse settimane, proprio in una fase delicata della stagione: la sensazione è che ad inizio novembre, con mascherina (da indossare fino alla fine dell’anno), potrebbe rientrare in campo. Nel frattempo questa assenza si aggiunge a quella di Durante, atteso al rientro a gennaio, lasciando Gramenzi con rotazioni ridotte in cabina di regia. Il prossimo mese agonistico prevede infatti sfide a Montecatini, con Virtus Roma, ad Avellino, con Chiusi e a Roma con la Luiss, tutti passaggi importanti di questa stagione: la situazione sembra sotto controllo, eventuali decisioni di mercato dipenderanno dall’evoluzione delle condizioni di Morina.

Nella serata amara contro Fabriano, una nota positiva è però arrivata dall’ala grande Marco Mazzoni, protagonista di una prestazione di spessore nonostante il problema al piede che ancora lo condiziona. «Sono contento della mia prova, anche perché vengo da un periodo in cui non sono stato bene. Ho avuto un infortunio che mi porto ancora dietro», ha spiegato il giocatore, senza nascondere la delusione per il risultato: «Dispiace per la sconfitta, perché alla fine abbiamo perso di poco, su qualche episodio».

Mazzoni riconosce i meriti degli avversari e individua nelle basse percentuali al tiro una delle cause della battuta d’arresto: «Se Roseto tira con il 30% dal campo è difficilissimo portare a casa la partita» il suo pensiero in sintesi. Una lezione da trasformare in energia per il futuro, perché «non ci sono partite scontate, le squadre sono tutte forti e dobbiamo dare sempre tutto per provare a vincere».

Il numero delle emergenze non deve ora diventare un alibi: Roseto è chiamata a reagire mentre Mazzoni continua a stringere i denti. La sua prova è un segnale incoraggiante per tutti, anche se la sfortuna legata a Morina complica i piani di coach Gramenzi.