Roseto, serve il tifo per vincere

Sharks al debutto contro Udine che punta alla promozione. In forse la presenza di Giordano
ROSETO. Finalmente si comincia. Prima di campionato in casa oggi alle 18 per la Sapori Veri Roseto, che esordirà contro Udine, squadra di prima fascia secondo più di un addetto ai lavori, gli stessi che hanno messo gli Sharks nell'ultima. Il club biancazzurro, al netto di ogni scongiuro, punta di nuovo a sovvertire l’ordine costituito: del resto, è forse già questa l’occasione giusta: Udine infatti è squadra lunga e completa, allenata da un coach esperto come Alessandro Ramagli (che vinse l’A2 un paio di stagioni fa alla guida della Virtus Bologna), e che punta alla vittoria finale. Affrontarla all'esordio, quando certi meccanismi sono ancora da oliare, potrebbe essere un punto a favore degli Sharks, che pur senza due senior da quintetto come Ciribeni e Oliva, dovranno trovare le giuste energie, soprattutto mentali, per reggere l’urto avversario sul parquet. I friulani infatti, arrivano da un precampionato importante, nel quale sono anche stati capaci di arrivare alle finali di Supercoppa LNP. A leggerlo, il quintetto degli ospiti è super: come play Amato, ex Verona, bravo nei giochi a due ma anche affidabile dall'arco; con lui da esterni l’esplosivo Usa Cromer, assaltatore di ferri come pochi e prima punta designata, insieme all'italo-argentino Fabi, ottimo passatore e vero uomo di equilibrio grazie alla sua statura. Sotto canestro, Udine è ancora meglio: Antonutti da “4” è la bandiera del basket udinese appena tornata a casa, specialista nell'aprirsi dall'arco dei tre punti, l’ideale per fare spazio al pivot Beverly, mix di forza fisica e gioco essenzialmente interno. Anche sulla panca non manca certo la qualità, ma il play Penna è dato per assente, e anche la guardia tuttofare Nobile sembra in dubbio: assenze che potrebbero essere importanti, anche se lì seduto ci sarà pur sempre un grande spacca partite come Ricky Cortese. Per quanto riguarda casa Sharks, che ha in forse anche Giordano, a coach D’Arcangeli non resterà che pescare a piene mani dal lungo e giovane roster: l’idea è sempre quella, correre e saltare più veloci di tutti, giocando con aggressività. Per riuscire nell'impresa, agli Sharks servirà anche il fattore campo, come ha detto il capitano Simone Pierich con un appello ai tifosi: «Spero vengano in tanti, abbiamo bisogno di giocare in un PalaMaggetti caldo, perché siamo una squadra che se sente energia intorno a sé riesce poi a dare in campo quel qualcosa in più».
Marco Rapone
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