Roseto sfida gli assi del passato

1 Febbraio 2015

Scontro salvezza con il Piacenza che manda in campo gli esperti Rombaldoni, Becirovic e Zizic

ROSETO. Stasera al PalaMaggetti alle ore 18, la Mec Energy Roseto si giocherà una bella fetta di salvezza nel match contro Piacenza, fanalino di coda dell’A2 Silver. Due punti che varranno oro, visto che gli Sharks, penultimi a quota 14 punti insieme a Latina Scafati e Matera, potrebbero dare un colpo di grazia al team piacentino, attualmente fermo a quota 8. Guardando alla classifica, verrebbe da pensare ad un match tutto sommato facile, ma non è così. La Bakery Piacenza, approdata in Silver grazie ad un ripescaggio, è una squadra discreto livello guidata da coach Coppeta, impreziosita dalla presenza del play Rodolfo Rombaldoni, 39 anni quest’anno, ma uomo di grandissima sapienza cestistica, capace di segnare 15 punti di media, che vanta nel palmarés la medaglia d’argento vinta alle Olimpiadi di Atene del 2004; con lui in evidenza l’ala lituana di quasi 2 metri Sorokas, capace di 15 punti e ben 8 rimbalzi per gara e poi una serie di utili giocatori. Un roster forse non proprio irresistibile sulla carta, ma che comunque è stato capace di vincere la gara di andata 85- 79, grazie al solito Rombaldoni. Il campionato di Piacenza è stato comunque sempre combattuto, con la squadra che faticosamente rimaneva in corsa nella lotta per la salvezza. Dopo Capodanno invece, la mossa sul mercato del patron Marco Beccari che ha fatto tanto rumore: dal fallimento di Forlì infatti, sono arrivati due rinforzi di enorme importanza: Sani Becirovic ed Andrea Zizic. “Sani Boy”, 34enne play-guardia di 196 centimetri, sloveno di nascita ma italiano per matrimonio, è un vero fuoriclasse che ha avuto una carriera straordinaria in Italia e in Europa, giocando sempre in squadre di primissima fascia. Becirovic nel 2003 fu addirittura scelto nel draft Nba dai Denver Nuggets, pur senza mai andarci, ma in Europa è stato giocatore di valore, capace di vincere un’Eurolega da protagonista col Panatinaikos. Con lui, sempre dalla Gold di Forlì l’altro fuoriclasse Zizic, 35enne centrone croato di 207 centimetri, anche lui con un palmares di tutto rispetto, dove spicca addirittura l’Eurolega dell’anno scorso con il Maccabi Tel Aviv. Due arrivi che han destato grande clamore, con più di un osservatore che aveva sentenziato: “Piacenza non perderà più”. Del resto, con Rombaldoni e Becirovic sicuri riferimenti tra gli esterni, e Zizic nel pitturato a comandare, tutto ci si poteva aspettare tranne che la squadra di Coppeta subisse 4 sconfitte consecutive, di cui 3 pesanti; è evidente che l’impatto dei due nuovi arrivati è stato decisamente sotto le aspettative, con Becirovic finito sul banco degli imputati (Zizic almeno a rimbalzo una mano la sta dando), a causa dell’ultimo match, perso sul filo di lana contro Ferrara, con Sani Boy a sbagliare il tiro della vittoria. Tra gli addetti ai lavori in molti a questo punto si sono chiesti se questi giocatori fossero scesi in Silver spinti dalle motivazioni giuste e non solo dai soldi (il contratto di Becirovic valido anche l’anno prossimo si sussurra chiami intorno ai 150mila euro), ed anche in quest’ultima settimana tantissimi sono stati i rumors destabilizzanti sulla panchina, con coach Coppeta che però alla fine è rimasto in sella. Insomma, mai come stavolta per gli Sharks non c’è proprio da fidarsi: visto anche la probabile fine di Napoli, che porterebbe il torneo Silver ad avere una sola retrocessione delle tre di inizio stagione, per Piacenza sarà un match da ultima spiaggia o quasi. E quindi questi giocatori di esperienza saranno davvero pericolosissimi. Agli Sharks (con Bryan sicuro in campo), il compito di batterli, davanti ad un pubblico delle grandi occasioni e magari ribaltando anche la differenza canestri, per allontanarsi da quell’ultimo posto.

Marco Rapone

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