«Roseto, sono felice di essere rimasto e voglio la salvezza»

Il pivot Infante: «In passato ci sono stati problemi economici, ma la nuova società mi ha tranquillizzato. Ora battiamo Napoli»
ROSETO. Aperte da ieri le prevendite all’Hotel Liberty per gara 1 di play out tra il Roseto Sharks ed il Cuore Basket Napoli, che si disputerà domenica prossima al PalaMaggetti con palla a due prevista per le ore 18, la squadra biancazzurra continua ad allenarsi in vista di quest’ultima serie playout che si giocherà ancora al meglio delle 3 gare, dove chi uscirà sconfitto sarà l’ultima retrocessa in serie B.
Più che concrete a questo punto sono le possibilità di salvezza dei biancazzurri, come conferma Francesco Infante, pivot roccioso in campo, spesso non banale quando toglie le scarpette, anche grazie alla sua laurea in lingue nel cassetto, cui vorrebbe aggiungere un master di diritto sportivo: «Siamo davanti alle partite più importanti della stagione, e dobbiamo essere orgogliosi come squadra per esserci guadagnati questa possibilità. Ovviamente non abbiamo ancora concluso il nostro cammino, diciamo che siamo arrivati al 95%, ma abbiamo dato garanzie di saper restare concentrati in ogni gara di questa stagione, dove qualcuno ad un certo punto ci dava già per retrocessi. Invece da quel filotto di 8 sconfitte dell’inizio campionato siamo riusciti a risorgere, alla faccia di certi gufi».
In un certo senso, l’aver vissuto una intera stagione tra difficoltà economiche importanti, alla fine più che un peso si è rivelata un’occasione da sfruttare: «La mancanza di disponibilità economiche ha fatto sì che tranne il cambio inevitabile tra Combs e Carlino, la squadra sia rimasta la stessa», ragiona Infante, che sorride ripensando a certe manovre del basket mercato: «Se penso ai soldi spesi da Orzinuovi e a come li abbiamo sorpassati dico a tutti che dobbiamo esser fieri di quello che siamo diventati». Eppure proprio Infante ad un certo punto sembrava poter andare via: «C’era qualche problema con gli stipendi, ma poi una chiacchierata col coach mi tranquillizzò: ho fatto bene a fidarmi delle sue parole anche perché la nuova società è stata davvero brava mantenendo gli impegni e ricominciando a pagare, togliendoci in questo qualsiasi alibi». In quest’ultimo periodo la città si è riavvicinata agli Sharks, dopo che le tante polemiche societarie di inizio stagione e quell’avvio rovinoso aveva reso più distaccato il feeling tra squadra e tifosi: «Personalmente mi ricorderò per sempre le facce di quei tifosi che quando le cose andavano parecchio male, penso a quando eravamo con un record di 2 sole vinte su 17 gare giocate prima di battere Orzinuovi, ci stimolavano in modo positivo incitandoci a non mollare, perché l’obiettivo della salvezza era ancora raggiungibile. Ovviamente oggi che siamo a pochi passi da quell’obiettivo è più facile starci vicino, fa parte del gioco e lo accettiamo: anzi invitiamo tutti i tifosi biancazzurri a venire a sostenerci al PalaMaggetti contro Napoli».
Contro questo avversario, Roseto è la squadra favorita: «Non mi fido e dico che dobbiamo batterli in due gare, possiamo farlo perché anche se contro Roma ci è andata male, le nostre sicurezze non sono state scalfite. Loro arrivano da due sconfitte nei playout con Piacenza, dove hanno dimostrato di poter tenere testa solo per metà gara: hanno un roster corto, e la differenza di qualità della nostra panchina dovrà fare la differenza».
Marco Rapone
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