Basket A2 maschile

Roseto torna a sorridere: Rimini non può nulla

30 Marzo 2026

Pallacanestro A2. La Liofilchem stende i romagnoli con un’ottima prova in attacco. (Nella foto, l’ala Aristide Landi)

ROSETO. È una Liofilchem Roseto con la faccia giusta quella che batte i freschi vincitori della Coppa Italia di Rimini, al termine di una gara combattuta ma dalle due facce. La prima è quella dell’attacco scintillante che ha prodotto 60 punti nei primi 20 minuti, con Canka a mettersi alle calcagna del rosetano ex Pierpaolo Marini, molto applaudito dalla sua città prima della palla a due. Ma sono stati tutti i biancazzurri a mettersi bene in ritmo, con un Laquintana finalmente a posto fisicamente autore di due floater pregevoli, un Cannon produttivo sotto canestro, un Landi prezioso tra chiusure e triple, e il solito devastante Harrison, suoi 15 dei primi 30 punti segnati. Sull’altro fronte in gran ritmo Simioni, bravo a convertire in triple gli extra pass dall’arco che per la difesa rosetana sono stati un rebus tattico per 40 minuti.

Pure la seconda frazione è stata da sparatoria, con gli attacchi premiati dalle percentuali ma pure con Roseto a difendere con una nuova voglia di aiutarsi tra i giocatori. Al 13’ c’è il momento migliore del Roseto che va avanti di 18 punti (41-23), ma che poi si fa recuperare arrivati a metà gara, complice un ultimo minuto di tensione con tecnici a Cinciarini e Sankaré, e bomba finale di Tomassini per il 60-49, punteggi altissimi. È anche il momento dove Roseto perde Cinciarini, problemi ad un adduttore pare, che lascia il campo e l’impianto.

L’altra faccia mostrata dal Roseto è quella resiliente del secondo tempo, iniziato col contro break ospite di 0-10 in 3 minuti che riapre il match (60-59 al 23’). Lì si è vista una Roseto nuova, che nelle difficoltà ha cercato di battersi senza troppo disunirsi: la terza frazione è lo stesso negativa (11-24 il parziale), ma vale il 71-73 del 30’ e la possibilità di giocarsi tutto nei 10 minuti finali. Dove entra in campo anche il tifo biancazzurro dopo aver lasciato spazio ai rivali riminesi.

La gara sale di livello con un Petrovic preciso al tiro, ma poi al 33’ Laquintana va a terra dopo aver segnato dall’arco e fa trattenere i fiati, per fortuna rientrando dopo pochi minuti. Si arriva così al 37’ sull’83-86: Laquintana ed Harrison mettono i 4 punti del sorpasso e poi c’è Cannon a prender sotto canestro una preghiera al volo per un altro canestro: a 28 secondi dalla fine è 89-86, con Rimini da lì a sbagliare ogni tentativo e Roseto invece a capitalizzare i tiri liberi, conquistando una vittoria che dà grande morale figlia di 5 uomini in doppia cifra. Prossima gara il 4 aprile a Forlì: ci vorrebbe un’altra impresa, buona per risalire la classifica e migliorare la posizione in ottica futuri play out.

                          Roseto-Rimini 92-86

LIOFILCHEM ROSETO: Sabatino ne, Canka, Gaeta ne, Cannon 17, Laquintana 12, Harrison 30, Petrovic 13, Donadoni 1, Landi 4, Del Chiaro 11, Timperi ne, Di Gregorio ne, Cinciarini 4. Allenatore: Finelli.

DOLE RIMINI: Leardini ne, Saccoccia 9, Tomassini 7, Denegri 13, Sankare 5, Marini 10, Pollone 3, Simoni 18, Camara 8, Alipiev 13. Allenatore: Dell’Agnello.

Arbitri: Caforio, Maschietto, Yao Yang.

Note: parziali: 30-22, 60-49, 71-73, 92-86 Roseto: Tiri da 2: 20/35 (57%); Tiri da 3: 10/19 (53%); Tiri Liberi: 22/26 (85%); Rimbalzi: 35 (28+7) Rimini: Tiri da 2: 17/30 (57%); Tiri da 3: 14/37 (38%); Tiri Liberi: 10/15 (67%); Rimbalzi:27 (17+10).