Rossi al Bologna: puntare al pari è deleterio

9 Giugno 2015

Il grande ex: «Più che gli schemi contano atteggiamento e voglia. Guai a farsi venire il braccino corto»

PESCARA. La tensione di Joe Tacopina stride con la serenità di Delio Rossi. Il presidente rossoblù non riesce a mascherare il suo stato d’animo, a differenza dell’allenatore che esibisce un saggio della sua esperienza. Le dichiarazioni di Tacopina precedono quelle di Rossi. «Sono nervoso», afferma l’avvocato statunitense in visita a Coverciano, «pensando a domani (stasera, ndc), ma ho fiducia. Credo in questo Bologna e nella sua storia». Sarebbe un duro colpo vedere sfumare la promozione, anche se Tacopina non lo ammette. «La serie A un obbligo? Ovvio che vorrei conquistarla, ma se non ci riusciremo andremo avanti. Il progetto non finirebbe, è a lunga scadenza: l'obiettivo è far tornare il Bologna una grande squadra come in passato e vincere l’ottavo scudetto». Qualche ora più tardi Delio Rossi suona la carica. «È l’epilogo della stagione», spiega l’allenatore del Bologna, «l’ultimo step e sono sicuro che ce lo giocheremo al meglio. Più che gli schemi in queste partite contano l’atteggiamento e la voglia di superare l’avversario. Dovremo essere bravi a non farci venire il braccino corto: servirà tanto coraggio. Nel calcio quando si perde una partita c’è subito la possibilità di riscattarsi. Stavolta è diverso, i play off sono come le Olimpiadi e non possiamo permetterci di sbagliare».

Nelle ultime settimane ha lavorato sulla testa dei giocatori. «Sono venuto qui per dare una mano a questi ragazzi come un padre farebbe con i propri figli. Ai miei non ho mai detto ‘bravi’, ma sono orgoglioso di loro. Allo stesso modo ogni tanto mi arrabbio con i calciatori, però sono fiero quando li vedo lavorare. Il Bologna non è mio, ma appartiene ai tifosi. Ecco perché sono contento che tutti si siano stretti attorno alla squadra cercando di spingerla verso il posto che merita. La serie B non è la categoria che appartiene a questa città».

Bisogna evitare il rischio di giocare pensando soltanto a non prenderle. «Puntare al pareggio sarebbe una cosa deleteria. Il nostro intento è sempre quello di fare la partita, ma bisogna tenere conto anche degli avversari. Come spirito ci siamo, ma possiamo fare meglio sul piano tecnico e dell’intensità».

Per la finalissima Rossi ha convocato l’intera rosa, compreso l’infortunato Gastaldello. L’ex di turno ha qualche dubbio da sciogliere. Ad esempio in difesa, sulle fasce Mbaye e Masina potrebbero soffiare il posto a Ceccarelli e Morleo. A centrocampo ci sarà Matuzalem in regia, mentre Casarini e Laribi dovrebbero agire da mezze ali con Kristicic alle spalle di Sansone e uno tra Mancosu e Acquafresca. Se Kristicic non dovesse farcela, giocherà Laribi trequartista con Buchel in mediana.