Rossi e la nuova Yamaha nerazzurra

5 Febbraio 2019

Il pilota interista promuove la YZR-M1: «Questi colori mi piacciono»

GIACARTA (INDONESIA) . Salutata la Movistar e la telefonia, ecco l'energy drink di Monster. E alla Yamaha factory servirà davvero una carica bestiale (insieme ad una moto finalmente competitiva a 360 gradi) per contendere il titolo 2019 MotoGp al “Dream Team” Honda ed all'ambiziosissima Ducati.
Il nuovo main sponsor, con i caratteristici tre graffi verdi campeggia d sulla livrea nera e blu della YZR-M1, presentata a Giacarta. Tempesta di flash sui piloti della squadra ufficiale, ancora Valentino Rossi e Maverick Vinales. Sono loro i più ansiosi di capire - fin dai test che iniziano domani a Sepang - se sotto il bel vestito i tecnici giapponesi sono riusciti a creare il mezzo che li metta in condizione di lottare con i migliori su ogni circuito, e non solo quando si incrociano la pista o il meteo giusti.
Per evitare digiuni-record di vittorie, come quello lungo 26 gare a cavallo tra il 2017 ed il 2018. «L'obiettivo è essere più competitivi e cercare di lottare per vincere». Rossi indica così la direzione da seguire. «La moto è bella, molto aggressiva. Sono colori (nerazzurri, ndr) con i quali mi trovo a mio agio» scherza, da interista incallito. Ridiventa serio quando ricorda: «Arriviamo da una stagione difficile, nel 2018 ci aspettavamo un pò di più. La chiave sono sempre le gomme: bisogna cercare di assemblare una moto che le consumi poco e le faccia lavorare bene». Il 16 febbraio compirà 40 anni: «Cominciano ad essere molti, soprattutto se sei un pilota della MotoGp. Ma penso che in futuro anche altri correranno più a lungo. È difficile, bisogna allenarsi molto, non si può lasciare niente al caso». Come se l'avesse mai fatto.