Rossi snobba la cena di gala Lorenzo: «Non vincerà più»

10 Novembre 2015

Il presidente della Federmotociclismo: «Per il Dottore un “biscottone” spagnolo» Il campione del mondo: «Ci sono piloti più giovani che sono più veloci di lui»

Sono intervenuti praticamente tutti sul “caso Rossi”. E lui, il “Dottore”, il giorno più lungo l’ha trascorso sul luogo del delitto. Oggi e domani la MotoGp ha in programma due giornate di test importanti proprio a Valencia, dove si è consumato il “biscotto” spagnolo per impedire a Valentino Rossi di vincere il titolo mondiale, il decimo. Titolo vinto, invece, da Jorge Lorenzo, aiutato fortemente da Marc Marquez, contro il quale il pilota di Tavullia ha avuto parole di fuoco.

A Valencia in questi due giorni Rossi e la Yamaha continueranno i test per prendere le misure con le Michelin che, dopo tanti anni di Bridgestone, dal 2016 saranno le nuove gomme.

Così il “Vale Nazionale” ha dovuto, suo malgrado, continuare a rimuginare sul «biscottone» spagnolo senza nemmeno potersi allontanare troppo dal circuito “Ricardo Tormo” dove, per la seconda volta, si è visto sfuggire in titolo della classe regina.

La compagnia della fidanzata Linda, presente anche domenica al circuito, lo ha aiutato ad elaborare l'accaduto per cercare di liberare un po’ la mente dai brutti pensieri e cominciare a preparare la stagione 2016, che Rossi vuole vivere ancora da protagonista.

Le motivazioni non gli mancheranno: «Voglio la rivincita». Intanto Rossi ha ricevuto il sostegno anche del presidente della Federmotociclismo, Paolo Sesti: «Era abbastanza evidente che fosse già tutto preordinato per far perdere il mondiale a Valentino. Ho parlato con lui sia prima che dopo la gara e ha ragione. Le colpe però vengono da lontano, da una carenza di gestione da parte dell'autorità sportiva e del promotore che hanno perdonato troppo a tanti».

Ma la rabbia per la convinzione di essere rimasto vittima di una tresca spagnola - ordita tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo - è dura da sbollire. Ecco perché Rossi non ha partecipato domenica sera al Gala organizzato dalla Federazione Internazionale per premiare i migliori piloti della stagione. Il pesarese è andato a cena con Linda e alcuni amici. Non aveva voglia di assistere ai festeggiamenti altrui e si è fatto rappresentare dal direttore di Yamaha Racing, Massimo Meregalli, che ha ritirato al posto suo il premio riservato al vice campione del mondo.

«Valentino è arrabbiato – ma questo valeva anche per me – perché questa era la sua ultima chance di vincere il titolo mondiale», è la replica di Lorenzo. «È ovvio che ci sono piloti più giovani che sono più veloci di lui», spiega il maiorchino, «deve essere frustrante non avere la velocità che gli avrebbe permesso di vincere più gare e arrivare a Valencia con un vantaggio maggiore. Non ci sarebbe stata alcuna polemica se Valentino avesse avuto la velocità di Marc o mia e avesse vinto più gare».