Rugby

Rugby, la Nazionale saluta L’Aquila: «Grazie». Ora si vola a Tokyo

26 Giugno 2026

Gli azzurri del ct Quesada terminano il raduno in Abruzzo. Oggi la partenza in Giappone per il Nations Championship. (Nella foto, il pilone teramano Marco Riccioni fa un selfie con i tifosi)

L’AQUILA. Con un «grazie L’Aquila» in apertura sulla pagina ufficiale della FIR, la Nazionale italiana di rugby ha salutato il capoluogo abruzzese. Gli azzurri hanno lasciato ieri L’Aquila per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino e partire alla volta di Tokyo in Giappone. Qui gli azzurri allenati da Gonzalo Quesada sono chiamati per la prima edizione della Nations Championship, torneo estivo di rugby che vede impegnate le migliori nazionali del mondo.

Il primo incontro è previsto il 4 luglio proprio contro il Giappone, seguito dalla sfida contro la Nuova Zelanda, l’11 luglio a Wellington e, infine, contro l’Australia il 18 luglio a Perth. Il raduno dell’Aquila era l’ultimo in preparazione del torneo, ed è il terzo consecutivo in terra abruzzese, frutto di una partnership triennale tra la Regione Abruzzo e la Federazione Italiana Rugby. Soddisfazione arrivano dalle società coinvolte, a partire dalla Rugby L’Aquila che, come di consueto, ha messo a disposizione lo stadio Tommaso Fattori tirato a lucido.

Abbracci e foto ricordo anche nella sede di Centi Colella della Polisportiva L’Aquila rugby, che ha ospitato i giocatori con i bambini della scuola rugby e gli atleti del campionato di serie C in un pranzo “rugbistico”, con pasta, verdure, carne arrosto e gli immancabili arrosticini. Nei momenti di pausa, i giocatori italiani hanno anche potuto visitare l’Abruzzo e il vicino Lazio.

«Un raduno», ha detto Marco Molina, presidente di FIR Abruzzo, «che rinforza il radicamento tra L’Aquila, l’Abruzzo e il rugby». «Il ritorno della Nazionale italiana di rugby all’Aquila», ha detto il sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi, «è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per l’intera comunità cittadina. La scelta della Federazione Italiana Rugby testimonia il profondo legame che unisce la nostra città a questo sport e conferma il ruolo dell’Aquila come punto di riferimento del rugby italiano. Una tradizione che affonda le proprie radici nella storia della città e che continua a vivere attraverso le società sportive, i tanti praticanti e i giovani che contribuiscono ogni giorno a tramandarne i valori. La presenza degli Azzurri costituisce inoltre una straordinaria occasione di promozione per il territorio e un riconoscimento per una comunità che ha sempre saputo accogliere con entusiasmo e passione gli appuntamenti legati alla palla ovale».

La dimostrazione di attaccamento al rugby si è avuta proprio nel corso dell’allenamento aperto al pubblico dello scorso 22 giugno tra l’entusiasmo degli appassionati. Tra questi anche alcuni ragazzi partecipanti ai FirCamp Abruzzo. Il primo si era svolto a Lucoli, il secondo all’Aquila sui campi della società Polisportiva L’Aquila Rugby a Centi Colella proprio durante il raduno della nazionale, mentre il terzo è previsto dal 28 giugno al 4 luglio allo Stadio Angelo Trombetta di Avezzano.