Russo: “Chieti, ecco i soldi”. Nuccilli minaccia denunce

Altro colpo di scena nella scalata al club neroverde. L’italo-argentino: «Ho inviato il bonifico, la società è mia». L’imprenditore romano lascia e rivuole i soldi dell’iscrizione. (Nella foto, l’italo-argentino Pino Russo e il presidente neroverde Gianni Di Labio)
CHIETI. «Ho inviato il bonifico. I soldi saranno accreditati entro un paio di giorni sul conto corrente di un mio fiduciario locale. Il Chieti lo prendo io«. L’annuncio di Pino Russo arriva nel giorno in cui l’imprenditore romano Alessandro Nuccilli si ritira ufficialmente dalla scalata al Chieti, minacciando azioni legali se non riavrà indietro i soldi messi per l’iscrizione, e pochi minuti dopo che il presidente Gianni Di Labio e il sindaco Giovanni Legnini hanno terminato il loro incontro informale, fuori dagli uffici del Comune, per affrontare la crisi societaria dei neroverdi. È l’ennesimo colpo di scena di un’estate infinita per i tifosi teatini.
Russo, 72 anni, operatore finanziario di Chieti trapiantato in Argentina, non ha dubbi: «Ho già fatto l’ordine di trasferimento dei miei soldi sul conto di un tesoriere con causale a beneficio del Chieti», dice da Buenos Aires, «l’operazione è già stata autorizzata e completata da una finanziaria. Ci vogliono i tempi tecnici per lavorare il bonifico, ma credo che i soldi entro mercoledì ci saranno. Poi tornerò a Chieti e farò tutti i passaggi per prendermi il 100% della società. Nel frattempo, con i miei soldi possiamo partire subito». Questo è il terzo tentativo di Russo di prendere il club. «Pino ha confermato anche a noi di aver inviato la somma prevista dall’accordo preliminare che avevamo preparato qualche settimana fa», dice Di Labio.
Oggi è in programma una riunione tecnica tra i direttori Omar Trovarello, Stefano Giammarioli e l’allenatore Francesco Del Zotti, l’unico nome preso in considerazione per la panchina. «Io starò fuori», precisa Di Labio, «farò mille passi indietro perché voglio che i tifosi della curva Volpi entrino allo stadio».
L’incontro con il sindaco. Di Labio aspetta di vedere i soldi sul conto promessi da Russo e nel frattempo si muove insieme al sindaco per avvicinare imprenditori locali disposti a dare un contributo con una sponsorizzazione o rilevando quote minoritarie. Un discorso che resta in piedi anche se Russo dovesse diventare proprietario del Chieti. Ieri Di Labio e Legnini ne hanno parlato. All’incontro, oltre a Trovarello, c’era Domenico Vernacotola, ex dg del Giulianova sotto la gestione Bartolini, che avvicinerebbe un paio di imprenditori e avrebbe un ruolo dirigenziale (si vocifera responsabile area marketing). Il sindaco ha ribadito che sarebbe importante avere il coinvolgimento di imprenditori locali per aprire un nuovo percorso in cui il Comune farà la sua parte. Chi ha dato la sua disponibilità è Attilio Di Stefano, ex presidente del Castelnuovo, pronto a mettere ancora a disposizione le sue Rsa per garantire vitto e alloggio ai giocatori, sgravando la società di costi importanti. «Con il sindaco abbiamo avuto una riunione proficua», commenta Di Labio, «Legnini è un uomo eccezionale, sempre disponibile e vicino alla Chieti Calcio. Ci ha dato massimo supporto, chiedendo chiarezza e trasparenza su ogni operazione». In serata, poi, Legnini ha incontrato una delegazione della tifoseria neroverde per un aggiornamento sulla situazione.
Nuccilli si ritira. Chi è fuori dai giochi è l’imprenditore romano, presentatosi venerdì 17 luglio in conferenza stampa come il nuovo presidente senza aver firmato nessun accordo. «Ho deciso di ritirarmi dalla trattativa a seguito delle rilevanti criticità emerse durante le verifiche preliminari», spiega Nuccilli, «in particolare, la situazione debitoria effettiva è risultata diversa da quella inizialmente rappresentata, anche in relazione a un accordo di ristrutturazione che, allo stato, non risulta ancora perfezionato. Inoltre, non vi è sufficiente chiarezza sui soggetti effettivamente coinvolti nell’operazione, sui rispettivi ruoli, sulle tempistiche previste e sulla documentazione necessaria per valutare in modo completo la situazione economica, patrimoniale, finanziaria, fiscale e legale della società. L’operazione avrebbe comportato rischi eccessivi a mio carico». Nuccilli ora rivuole indietro i soldi versati per l’iscrizione in Eccellenza: «A Di Labio sono state inviate le ricevute di pagamento e le relative contabili datate 13 luglio. Richiedo immediatamente il rimborso per evitare denunce per appropriazione indebita di denaro». Chiuso anche il capitolo Nuccilli, ora si riapre quello di Russo. Sarà la volta buona?
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