Sabbatini regina degli Europei, ora il sogno è Tokyo

1 Giugno 2021

L’atleta teramana dedica la vittoria al papà scomparso qualche anno fa e punta alle Olimpiadi

PESCARA . Gaia Sabbatini si è ormai ritagliata una dimensione internazionale importante, che potrebbe farle vivere anche il sogno olimpico di Tokyo in estate. L’atleta teramana delle Fiamme Azzurre - Atletica Gran Sasso è reduce dalla bella vittoria sui 1500 agli Europei a squadre, domenica scorsa a Chorzow, in Polonia, ottenuta alla seconda presenza in nazionale, dopo l’esperienza difficile vissuta all’esordio, agli Europei indoor di Torun del 5 e 7 marzo scorso. Neanche il tempo di tornare dalla Polonia (gli azzurri sono sbarcati ieri pomeriggio in Italia), che è già tempo di preparare un altro impegno per la Sabbatini, attesa venerdì dai 1500 del Golden Gala, quest’anno con sede a Firenze, allo stadio Ridolfi a differenza dell’abituale scenario dello stadio Olimpico di Roma. Il meeting internazionale del Golden Gala è una delle tappe principali della Diamond League, utile a conseguire un punteggio alto per rientrare nella graduatoria di qualificazione per le olimpiadi. Impresa difficile la qualificazione olimpica, ma non impossibile per la non ancora 21enne mezzofondista teramana che si allena a Roma, al centro sportivo delle Fiamme Gialle di Castel Porziano, seguita dal tecnico Andrea Ceccarelli. La Sabbatini ne ha sottolineato il merito di averla spronata a gareggiare all’estero in un periodo difficile come quello dell’anno scorso a causa della pandemia, per accumulare esperienza a livello internazionale. Anche la non felice esperienza degli Europei indoor è stata per lei molto utile per ottenere il risultato di domenica, come dichiarato a caldo dopo la gara. Da evidenziare che la Sabbatini detiene un primato personale di 4’08”14, stampato il 19 maggio scorso al meeting di Ostrava. Il risultato che le permetterebbe di staccare subito il biglietto per Tokyo sarebbe di 4’04”20. Ma la convocazione olimpica potrebbe arrivare anche mediante la collocazione utile nel ranking mondiale. Nel suo profilo Instagram, che conta 214 mila follower, Gaia Sabbatini ha dedicato la vittoria alla memoria del padre, scomparso prematuramente nel 2014 per un incidente durante un’escursione alpina. «Dedico questa gara a papà che, nonostante non ci sia più, lo sento sempre con me, a mia madre e mia sorella che sono la cosa più preziosa che ho».
Roberto Ragonese