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6 Novembre 2019

NAPOLI. Occasione fallita. Una vittoria con il Salisburgo avrebbe qualificato il Napoli agli ottavi di finale di Champions League con due turni di anticipo. Finisce invece 1-1 e la strada per...

NAPOLI. Occasione fallita. Una vittoria con il Salisburgo avrebbe qualificato il Napoli agli ottavi di finale di Champions League con due turni di anticipo. Finisce invece 1-1 e la strada per raggiungere il risultato diventa ora più impervia, anche se l'aver tenuto a quattro punti di distanza gli austriaci consente di guardare al futuro con un cauto ottimismo. Più che la mancata vittoria e con essa l'occasione sprecata, ciò che colpisce del Napoli è l'aspetto di una squadra ancora malata, che non riesce più a riproporre il gioco che aveva messo in mostra a inizio stagione e che soprattutto appare debole in difesa e poco incisiva in attacco. Troppe le occasioni da gol concesse agli avversari e troppe quelle costruite e sbagliate dall'attacco dei partenopei. Insomma il malato non è ancora guarito e la convalescenza appare lunga e dolorosa.
Il Salisburgo trova il gol del vantaggio dopo 11' grazie a un errore di Koulibaly che si lascia saltare da Hwang in area di rigore e lo falcia. Haaland trasforma dagli 11 metri. La reazione del Napoli è adeguata ma, come troppo spesso sta avvenendo agli azzurri, gli errori in fase offensiva sono clamorosi. Callejon colpisce il palo, mentre Insigne in tre occasioni, Zielinski e Ruiz mandano il pallone in curva quando sarebbe stato più facile mandarlo in fondo alla rete. Il Salisburgo, però, non sta a guardare e complice una difesa dei padroni di casa slabbrata e quasi mai concentrata, costruisce a sua volta un buon numero di occasioni per raddoppiare. La retroguardia del Napoli ha un comportamento inspiegabile soprattutto in occasione dei calci piazzati, in particolare dei tiri dalla bandierina. C'è sempre un austriaco smarcato sul secondo palo che viene inevitabilmente messo in condizioni di impensierire Meret. Se il Salisburgo non raddoppia dipende esclusivamente dall'imprecisione dei suoi attaccanti perché il Napoli non sembra in grado di organizzare una valida contrapposizione. Il pareggio dei padroni di casa arriva sul finire della prima frazione di gioco (43') grazie a Lozano, decisamente il migliore tra gli azzurri, che trasforma in gol con un tiro rasoterra sul palo del portiere un invito filtrante di Insigne. Nella ripresa, il Napoli cerca la strada della porta soprattutto con i tiri dalla distanza di Insigne che è però sempre impreciso, tranne in un'occasione in cui una sua conclusione dalla distanza batte sull'incrocio dei pali e poi sulla testa di Coronel che la devia in angolo. Il Napoli spreca il match ball e ora per passare il turno ha bisogno di una vittoria tra la trasferta di Liverpool e la gara casalinga con il Genk.
Roberto Di Candio