Santiangeli: non vedo l’ora di giocare

16 Novembre 2020

Dubbi e incertezze sull’inizio della serie A2 prevista domenica a porte chiuse. Ma l’ala della Lux Chieti scalpita

CHIETI. «Ho voglia di tornare a giocare. A distanza di quasi dieci mesi non vedo l’ora di scendere sul parquet per una partita ufficiale». Marco Santiangeli, ala della Lux Chieti, dopo l’annullamento dell’amichevole prevista per sabato pomeriggio con il Giulianova, ha la mente già rivolta a domenica, ovvero al primo impegno del campionato di serie A2 che vedrà di scena al PalaTricalle la Tramec Cento. Per lui, prelevato in estate dall’Assigeco Piacenza, formazione nella quale stava peraltro disputando una stagione più che positiva, fino ad essere nominato Mvp italiano dell’intera A2, questo inizio di stagione è stato parecchio tribolato per via di un problema muscolare che lo ha costretto a rimanere fermo per circa un mese saltando, di conseguenza, gli impegni di Supercoppa con Forlì e Ravenna nonché l’unica amichevole disputata dai biancorossi contro la Npc Rieti. «Sono tornato ad allenarmi con il gruppo», spiega lo stesso Santiangeli, «mi sento finalmente bene e pronto a scendere in campo anche se l’atmosfera legata all’emergenza sanitaria e il fatto che si debba cominciare a giocare a porte chiuse rende tutto particolare. Una situazione ovviamente nuova per ognuno di noi alla quale è in ogni caso difficile abituarsi. Giocare senza pubblico ci rattrista parecchio, ma è anche vero che, in qualche modo, bisognerà pur ricominciare». Già, ricominciare. Tra tante perplessità e più di una proposta legata ad un eventuale slittamento della data di inizio del campionato nonché al format del torneo. «Per quanto ci riguarda», taglia corto coach Sorgentone, «dobbiamo solo pensare a crescere giorno dopo giorno e farci trovare all’esordio nelle migliori condizioni possibili. Innegabile che ogni squadra, dopo due mesi e mezzo di preparazione, abbia bisogno di misurarsi settimanalmente con un avversario. E’ una normale questione di stimoli e di concentrazione. Altrettanto scontato, al tempo stesso, che tutti siamo comunque costretti a confrontarci con una situazione che non avremmo mai immaginato di dover affrontare». Tra le ipotesi che intanto circolano a livello federale, quella di rivedere il calendario del torneo di A2, magari riducendo il numero delle retrocessioni e inserendo turni infrasettimanali nei prossimi mesi quando si spera che l’emergenza sanitaria, magari, possa essersi un po’ attenuata. «E’ indubbio che l’attuale contesto stia creando dei grossi problemi all’intero movimento», commenta l’amministratore unico Massimo Di Clemente. « Ci sono spese da sostenere e sponsor in attesa dell’evolversi della situazione. La speranza resta quella che possa al più presto essere consentito l’accesso alle partite di un numero limitato di spettatori in relazione alla capienza dei vari palasport e alle misure di sicurezza che sarà possibile garantire. Ecco, in questo caso potremmo anche essere in grado di lanciare una campagna abbonamenti mirata prendendo atto che quella che sta per iniziare sarà comunque una stagione diversa dalle altre».
Giuseppe Rendine
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