Scatto Chieti, +8 sulle seconde

4 Febbraio 2019

Uno-due di Micciché e Marwan: i neroverdi ribaltano l’Amiternina in 5’ e allungano sulle inseguitrici

SCOPPITO. Cinque minuti. Tanto basta al Chieti per ribaltare l’Amiternina, infilare la sesta vittoria consecutiva in trasferta e scappare a +8 dal secondo posto, ora occupato a pari punti da Torrese e Sambuceto. A Scoppito i neroverdi mettono il primo, vero mattoncino per la promozione in serie D. Il campionato non è ancora chiuso ma, a dieci giornate dalla fine, il vantaggio è considerevole. Un’altra vittoria in rimonta, la seconda consecutiva, segnale della forza di una squadra che ha ormai trovato la giusta quadratura ed è lanciatissima verso il salto di categoria. Merito, soprattutto, di Alessandro Lucarelli che da quando è arrivato sulla panchina neroverde ha saputo tirare fuori il meglio da ogni singolo giocatore. Merito anche di una società che in estate ha costruito una corazzata e ha avuto il coraggio di cambiare allenatore in corsa per non compromettere la stagione. Il Chieti cercava conferme a Scoppito e le ha trovate. Eppure, l’avvio di gara è stato sulla falsariga di quello di domenica scorsa con i Nerostellati. Dopo un’occasione sciupata da Farindolini, è l’Amiternina a sbloccare il risultato con Filippo Angelone, classe 2001, il più giovane dei 22 in campo e il figlio di Vincenzino, allenatore giallorosso. Filippo segna di testa il primo gol in Eccellenza davanti al papà, ma l’Amiternina si spegne subito e il Chieti prende in mano la partita. I neroverdi impiegano cinque minuti per cambiare l’inerzia della gara: al 38’ Micciché in mischia fa 1-1 e al 43’ Marwan con un’azione personale confeziona il vantaggio. Uno-due micidiale che spezza le gambe agli aquilani, che nella ripresa hanno il merito di restare in partita fino alla fine, anche se di grossi pericoli dalle parti di Alonzi non arrivano. La squadra di Angelone prova a spingere, ma è pericolosa solo in una circostanza con l’ex Felli. Il Chieti manca il colpo del ko con Rodia e chiude in 10 per l’espulsione diretta di Morales (brutto fallo su De Michele) che salterà la partita di domenica all’Angelini con il Cupello insieme a Delgado, squalificato per somma di ammonizioni. Nel finale espulso anche Romano dell’Amiternina per un fallo su Marwan.
Il Chieti fa festa, ma Lucarelli mantiene i piedi per terra. «Campionato chiuso? Macché, la strada è ancora lunga», risponde il tecnico marsicano. «Non dobbiamo commettere l’errore di guardare adesso la classifica e di abbassare la concentrazione. Dobbiamo restare sul pezzo perché non esistono partite facili. Anche questa con l’Amiternina è stata una gara difficile. Nel primo tempo abbiamo fatto bene anche se abbiamo dovuto recuperare lo svantaggio. Nella ripresa dovevamo chiuderla subito e invece abbiamo permesso all’Amiternina di restare in partita fino alla fine. Faccio i complimenti alla squadra perché ha fatto un’altra grande prestazione di carattere. È con partite come queste che si raggiunge l’obiettivo».
Vincenzino Angelone mastica amaro per il risultato. «Nella prima frazione non siamo stati bravi ad accorciare e abbiamo sofferto il loro palleggio», spiega il tecnico aquilano. «Nella ripresa siamo rientrati meglio, ma siamo stati troppo frettolosi nel buttare la palla in area. Potevamo fare meglio. Il gol di Filippo? Sono contento per lui perché si allena con grande impegno. È stata una forte emozione, ma avrei preferito vincere». (g.g.)
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