Schumacher si sveglia dal coma

17 Giugno 2014

La portavoce del pilota: «Ha comunicato con moglie e figli». Il tedesco trasferito a Losanna

GRENOBLE. Dalla paura alla speranza. A 169 giorni dall'incidente sugli sci a Meribel, che lo aveva ridotto in fin di vita, Michael Schumacher è uscito dal coma in cui era sprofondato. Importante passo avanti verso un ritorno alla vita che ha convinto medici e familiari a trasferirlo dall'ospedale francese di Grenoble, dove era ricoverato dallo scorso 29 dicembre, in un Centro ospedaliero universitario del Vaud a Losanna nel quale il sette volte campione del mondo di Formula 1 proseguirà la sua lunga fase di riabilitazione. Finalmente una buona notizia sul conto dell'uomo che ha segnato l'era d'oro della Ferrari, arrivata dopo un lungo silenzio da parte dei canali mediatici ufficiali che avevano dato spazio ad un pessimismo sempre più diffuso. Solo pochi giorni fa le parole di Flavio Briatore, il padre sportivo di Schumi fin dai primi tempi alla Benetton, non aveva lasciato molte speranze: «Non ci sono news – aveva detto l'ex manager Renault – anche perché la famiglia è molto chiusa, non comunica. Sicuramente non essendoci news non è una good news».

Ancor più nero vedeva Gary Hartstein, ex delegato medico per la F1 della Fia, secondo il quale «mai più» sarebbero giunte buone notizie sullo stato di salute di Schumacher. Presentimenti e illazioni volte al peggio, spazzate via dall'annuncio della storica portavoce dell'ex pilota tedesco, Sabine Kehm, che ha ridato fiato a tifosi e appassionati del mondo di motori, che sognano di rivedere al più presto il loro idolo in piedi. E pensare che secondo quanto scrive la Bild «Michael riesce a comunicare con la moglie e i figli». Famiglia Schumacher che, dopo aver lasciato l'ospedale di Grenoble, ha voluto «ringraziare espressamente i medici, gli infermieri e l'amministrazione dell'ospedale di Grenoble, oltre ai primi soccorritori arrivati sul luogo dell'incidente. Tutti hanno fatto un lavoro lodevole in questi primi mesi». E ora che ad attendere il 45enne ex pilota sarà un altro duro e lungo step, la sua portavoce torna a chiedere «a tutti di rispettare il fatto che la sua lunga fase di riabilitazione si svolga solo in un contesto privato».

Una ripresa, quella dell'ex ferrarista, che avverrà a fari spenti.

LE TAPPE DEL CALVARIO. Queste le tappe salienti del calvario di Michael Schumacher. 29 dicembre 2013: l’incidente sugli sci a Maribel (Alta Savoia) durante un fuoripista. La situazione è critica, è in coma irreversibile. 31 dicembre: dai medici arrivano le prime speranze. 30 gennaio 2014: i medici cominciano a ridurre i sedativi per avviare il risveglio. 12 febbraio: Schumi ha una polmonite e non risponde più agli stimoli. 12 marzo: la portavoce si sbilancia: restiamo fiduciosi, si risveglierà, ma dobbiamo essere pazienti.