Sci, la discesa di Bassino è da applausi
Doppietta delle azzurre grazie al secondo posto di Brignone
CRANS-MONTANA (SVIZZERA). Anche senza l'infortunata Sofia Goggia la discesa è sempre la disciplina preferita e dominata dalle ragazze jet azzurre. Come sempre azzurra è la bella pista di Mont Lachaux a Crans Montana dove dopo le quattro vittorie di Goggia in libera e le quattro di Federica Brignone in combinata è arrivato il nono successo italiano con la stupefacente piemontese Marta Bassino. Il tutto con l'aggiunta di una magica doppietta - la 19ª nella storia dello sci azzurro donne - visto che al secondo posto sul podio c'è pure Federica Brignone. Bassino ha vinto nettamente e con una sciata pulitissima - settimo successo in carriera e primo in questa disciplina - in 1’26”84. Seconda una raggiante Federica Brignone, solo terza invece la svizzera Lara Gut-Behrami, vincitrice della libera di venerdì, che con l'assenza forzata per infortunio di Sofia Goggia è passata in testa alla classifica di disciplina: 369 punti contro i 350 dell'azzurra quando mancano solo due gare alla fine della stagione. Dopo sei vittorie in gigante ed il titolo mondiale di superG dell'anno scorso e quello iridato di parallelo a Cortina, per la piemontese Marta Bassino è arrivata anche la prima vittoria in discesa dopo una stagione in cui risultati - nonostante una bella sciata - parevano non arrivare. «Sapevo di avere due buone discipline su cui puntare come gigante e superg, ma ero consapevole che anche in discesa avrei potuto dire la mia», ha detto Marta dopo la sua gara praticamente perfetta. «È bello tornare in alto in una stagione in cui sono mancati i risultati importanti. Ho fatto tutto nel modo giusto, facendo la differenza nel muro finale. Non è stato facile gestire gli scorsi mesi, ma mi sono data sempre pazienza, sapendo che sarebbe tornato tutto alla normalità», ha concluso Marta la cui laboriosa pazienza è stata premiata al meglio. Molto soddisfatta ovviamente pure Federica Brignone: «Sono felice: senza grossi errori come nelle ultime gare, ho fatto quello che so fare. Marta è stata perfetta».

