Scritte contro Scirea e l’Heysel Allegri: gli autori sono da arresto

2 Dicembre 2018

FIRENZE. Una scritta-choc, “Heysel -39, Scirea brucia all'inferno”, è stata tracciata a vernice nera fuori dallo stadio Franchi di Firenze, prima della partita Fiorentina-Juventus, su un muro all'est...

FIRENZE. Una scritta-choc, “Heysel -39, Scirea brucia all'inferno”, è stata tracciata a vernice nera fuori dallo stadio Franchi di Firenze, prima della partita Fiorentina-Juventus, su un muro all'esterni della zona del prefiltraggio, a qualche centinaio di metri dallo stadio, nei pressi del palasport Mandela Forum. È comparsa sul lato da cui solitamente arrivano i tifosi ospiti, anche quelli della Juventus, e da cui ripartono dopo le partite. La scritta è stata notata dalla polizia durante le ispezioni del pre-gara intorno allo stadio e potrebbe esser stata fatta la notte scorsa. Il Comune l'ha fatta subito cancellare. Il club viola ha preso le distanze dall'episodio. Ma dura, prima dell'inizio della partita, è stata la posizione del vicepresidente bianconero Pavel Nedved. «È difficile», ha detto Nedved, «commentare scritte così quando il nostro capitano omaggia quello della Fiorentina e loro oltraggiano la memoria del nostro», ha detto riferendosi al mazzo di fiori deposto da Giorgio Chiellini sotto curva la Fiesole in ricordo di Davide Astori. «È inaccettabile, triste, diseducativo e vergognoso. Non lo dico per fare polemica, ma lo dico per risolvere un problema che non è soltanto di Firenze, ma di tutti gli stadi», ha detto ancora Nedved. Sulla scritta è intervenuto anche Matteo Renzi: «Chi ha scritto le frasi contro Gaetano Scirea e contro i morti dell'Heysel non è degno di Firenze e della sua storia di civiltà. Un gesto idiota, da condannare senza esitazione da parte di tutti. Bene ha fatto il sindaco Nardella a dare ordine di rimuoverle subito».
Duro anche Massimiliano Allegri: «È una questione di educazione e di rispetto, non dipende dalle singole tifoserie, ma da persone singole. Chi ha scritto certe cose», ha detto il tecnico, «andrebbe quasi arrestato, ma finché avvengono cose così senza trovare una soluzione è un qualcosa di diseducativo».