Sebastiani: Zeman deve centrare i play off

Il futuro del boemo dipenderà dai risultati. Stendardo rescinde: ringrazio il presidente e tutti i pescaresi
PESCARA. Guglielmo Stendardo lascia il calcio giocato. Il difensore ha firmato la risoluzione del contratto con il Pescara che scadeva a giugno e ieri la decisione è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa. Accanto all’ormai ex difensore c’era il presidente biancazzurro Daniele Sebastiani. «Già da un po’ pensavo al ritiro dall’attività agonistica» ha detto il 36enne napoletano, «sono diventato avvocato e ho iniziato a collaborare con uno studio che tutela i calciatori a 360 gradi. Vorrei ringraziare il Pescara e tutti i pescaresi che mi hanno accolto con affetto». L’ex calciatore ha speso parole al miele per Sebastiani. «Mi auguro di poter collaborare con lui in futuro. Lo ringrazio per l’onestà e la sincerità che mi ha sempre dimostrato, poche volte nella mia carriera ho conosciuto persone leali come lui». Stendardo non lascerà subito Pescara. «Questa è una città bellissima, perciò ho deciso di restare a vivere qui, almeno per i prossimi mesi».
Nella sua esperienza col Pescara è stato bloccato spesso dagli infortuni. «Mi dispiace non aver dato un contributo importante, ho sempre cercato di dare il massimo, ma purtroppo è andata così». Stendardo chiude la propria carriera dopo aver collezionato 237 presenze in serie A e 128 in B con le maglie di Atalanta, Lazio, Sampdoria, Catania, Perugia, Lecce, Salernitana, Pescara e Juventus. La parola passa a Sebastiani che ricambia i complimenti e promette. «Guglielmo è una persona speciale. Nel prossimo futuro Guglielmo avrà un ruolo in questo club. Abbiamo deciso di risolvere il contratto perché con lui si chiude una porta e forse si aprirà un portone perché Stendardo è un ragazzo per bene e con cui ci siamo trovati sempre in sintonia».
Intanto, sabato i biancazzurri di Zeman ospiteranno la Cremonese. «È una squadra forte che lotterà fino alla fine per la serie A. Zeman? Continuo ad avere fiducia in lui, altrimenti lo avrei già cacciato. In ogni caso, credo che il Pescara abbia un organico in grado di raggiungere i play off, ma finora abbiamo disputato un torneo al di sotto delle aspettative. La mia idee la conoscete, il Pescara deve entrare nelle prime otto. Riteniamo di avere un gruppo importante e non credo che in B ci siano molte rose superiori alla nostra. È chiaro che poi bisogna metterli insieme i giocatori e farli rendere al massimo».
Frasi che hanno un destinatario ben preciso, Zeman, anche se il presidente puntualizza: «Noi crediamo ancora in Zeman e siamo convinti che riuscirà a centrare l’obiettivo. Dico solo che non è corretto dire che quando il Pescara vince la squadra è zemaniana, mentre quando perde è di Sebastiani. Si vince e si perde insieme».
Il futuro del boemo è legato ai risultati. «È presto per parlarne. A giugno decideremo con serenità. Non si sa mai cosa accadrà: se vincerà il campionato magari vorrà allenare la Juve, oppure», conclude Sebastiani, «arriveremo in fondo, il Pescara non centrerà i play off e Zeman andrà a casa»
De Canio a Terni? Il tecnico della Ternana Mariani rischia l’esonero dopo 3 ko di fila. Al suo posto la società potrebbe ingaggiare l’ex tecnico del Pescara Gigi De Canio.(g.t.)
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