Serie A, Oddo promuove il Pescara: "Mercato da 10"

6 Settembre 2016

L'allenatore apre anche a Berghessio: "Se abbassa le pretese, siamo pronti ad accoglierlo". E per l'Inter potrebbe debuttare Aquilani

PESCARA. Alla ripresa degli allenamenti, il tecnico del Pescara Massimo Oddo, traccia un bilancio sulla campagna acquisti. Nell’ultimo giorno di trattative l’allenatore abruzzese ha atteso invano l’arrivo di un difensore centrale mancino e di una punta. Eppure, Oddo fa i complimenti alla dirigenza per la rosa che gli ha messo a disposizione. «Sono molto contento. Voto al nostro mercato? Dieci. Ho un organico di qualità, siamo pronti per le prossime sfide».

In ogni caso, i dirigenti continuano a trattare l’ingaggio dell’ex catanese Gonzalo Bergessio. «Lo avremmo preso volentieri qualche giorno fa, però a condizioni diverse. Siamo il Pescara e non possiamo permetterci di prendere una punta che guadagna il doppio degli altri, per questioni di equilibri e di spogliatoio. Se poi abbassa le sue pretese possiamo pensarci, anzi saremmo disposti ad accoglierlo. Lo stesso Bergessio è tuttavia una scommessa; è andato via dall’Italia due anni fa per giocare in Messico e non sappiamo se è quello di prima. Se noi facciamo una scommessa su un giocatore, anche lui deve scommettere su di noi».

Infine, un chiarimento sul ruolo di Bahebeck, attaccante prelevato dal Paris Saint Germain. «Togliamo il dubbio a tutti; per me Bahebeck è un attaccante centrale. Tutti continuano a dire che è un esterno, molti parlano di lui, ma non sanno neanche che tipo di giocatore è. L’ho voluto come prima punta. Insieme a lui c’è Manaj. Eventualmente, in quella posizione può agire Caprari. Si parla tanto di una punta, ma noi abbiamo giocato due partite contro squadre forti e organizzate, come il Napoli e il Sassuolo costruendo quindici palle-gol, segnando tre reti e mancandone tante altre».

Nessuna presa di posizione sul 3-0 a tavolino del match contro il Sassuolo. «Non ho elementi per giudicare la decisione. Comunque, non mi sento uno che ha rubato qualcosa».

Domenica sera contro l’Inter potrebbe debuttare Alberto Aquilani. «Mi sorprende che squadre più blasonate non lo abbiano ingaggiato. Oltre ad essere un ottimo calciatore, ha l’età giusta (32 anni) per essere nel pieno della maturità, sia dal punto di vista fisico che mentale».