SERIE A2»LA 20ª GIORNATA

ROSETO. Ancora una volta dopo un supplementare, il settimo di questa stagione, e ancora una vittoria per il Roseto Sharks, bravo ieri sera a battere Piacenza per 101 a 100, conquistando la sua terza...
ROSETO. Ancora una volta dopo un supplementare, il settimo di questa stagione, e ancora una vittoria per il Roseto Sharks, bravo ieri sera a battere Piacenza per 101 a 100, conquistando la sua terza vittoria consecutiva. Una gara tattica ed emotivamente tirata, con i piacentini che hanno dovuto fare a meno di Pederzini. La loro missione era chiara fin dalla palla a due: giocare a un ritmo ragionato viste le rotazioni ridotte, raddoppiando i lunghi rosetani anche a costo di concedere il tiro da fuori, facendo densità nella propria area per non subire l’atletismo degli Squali. Un piano gara che non prevedeva l’esplosione di un Person tarantolato. La sua prestazione balistica è stata di altissimo livello: 46 punti in 42 minuti con un terrificante 10 su 19 da tre, nuovo record della A2. Ma la gara è stata meno facile di quel che si pensi perché anche i piacentini hanno tirato fuori il jolly: Pastore, già visto in Abruzzo con la canotta del Giulianova in serie B. Anche lui ha fatto pentole e coperchi, segnando 32 punti e tirando in continuità un ottimo 8 su 12 dall’arco, compresa una tripla di tabella baciata dalla fortuna. Bisogna anche ammettere che, stavolta, la difesa rosetana ha funzionato molto meno bene di quanto fatto vedere nelle ultime uscite, con i piacentini bravi a rompere i giochi in modo quasi sistematico, proprio come avevano fatto gli Sharks nella trasferta vincente di Forlì. Ieri. però, i padroni di casa hanno avuto un pregio: quello di non abbattersi, di mettere la testa sotto e provare e riprovare a cercare soluzioni d’attacco valide. Ovviamente Person ha spesso tolto le castagne dal fuoco, ma anche le prestazioni dei vari Akele, Sherrod e Pierich sono state di gran livello, anche se ovviamente non a quello del figlio d’arte americano (il padre e lo zio di Person hanno avuto entrambi delle carriere Nba di primo piano).
La svolta della gara è tutta al 31’ di gioco, quando il piacentino Voskuil, che aveva appena battibeccato con l’arbitro, si è beccato un antisportivo per aver fermato con le maniere forti Rodriguez in contropiede sul 70 pari. Il PalaMaggetti, fin lì silente, ha iniziato a ruggire spingendo forte, e mentre il solito Person continuava a lanciare i suoi siluri, era la panchina piacentina a perdersi in un fallo tecnico che sembrava dare l’inerzia ai rosetani, che piazzavano un 10 a 0 di parziale (86-76 al 38’). Lì si capiva che la gara sarebbe stata lunga: controparziale degli ospiti 0-10 e nell’ultimo minuto Castelli da 3 veniva pareggiato da Akele che infilava solo uno dei suoi due tiri liberi. Overtime, giocato ancora sul punto a punto finché Person con la sua ultima tripla, e poi due liberi di un prezioso Pierich, facevano arrivare Roseto a quota 101 a un minuto dalla fine. È lì che Castelli faceva per ben due volte uno su due ai liberi (gli unici errori dalla lunetta dei piacentini), col solito Pierich poi a leggere benissimo l’ultima difesa rosetana, cosa che valeva la vittoria finale.
Roseto con questa vittoria sale all’ottavo posto ed entra in zona playoff, ma deve pensare già al futuro: si andrà a Jesi mercoledì 13 febbraio, un’altra tappa importante di questo campionato dalla classifica corta, che si ridisegna ad ogni turno dalla sesta posizione in giù.
Marco Rapone
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