serie a2 silver»NONA GIORNATA

IMOLA. Un passo indietro per Roseto, che gioca una partita bruttina e, a sensazione, spreca la migliore delle opportunità per allungare la propria striscia positiva. Dall’altra parte, infatti, ha...
IMOLA. Un passo indietro per Roseto, che gioca una partita bruttina e, a sensazione, spreca la migliore delle opportunità per allungare la propria striscia positiva. Dall’altra parte, infatti, ha trovato un’Imola stranamente non ispirata al tiro e, già senza Perry, tradita pure dall’altro americano Karvel Anderson (solo 3 punti segnati).
Vero che pure Jackson (1 di valutazione) non ha furoreggiato sul fronte abruzzese, ma sarebbe bastato poco alla squadra di Trullo per prendere l’inerzia in mano e provare a vincere. Troppo soli Ferraro (33 di valutazione) e Pitts, complici pure il 32% da 2 e il 22% da 3, e così Roseto torna a casa con un pugno di mosche in mano. Come logico Trullo punta sulle motivazioni dell’ex Moreno (sentinella speciale per Anderson) e senza Bryan punta sulla coppia Ferraro-Janelidze, mentre Ticchi non cambia le proprie abitudini, chiedendo a De Nicolao di occuparsi del peperino Pitts (Prato su Jackson).
Imola sembra freddina, dà palla ai lunghi come richiesto dal piano partita del proprio coach, ma Maganza non brilla e quando pure Bartolucci annaspa, il vantaggio ospite diventa logico (2-6 al 4’). Il secondo fallo proprio di Maganza può cambiare l’inerzia, con l’impressione che i biancorossi, preoccupati di sfruttare il vantaggio di centimetri dentro l’area, finiscano per incartarsi davanti: all’8’ il tabellone recita un 6-6 abbastanza esaustivo sull’ispirazione offensiva (scarsissima) delle due contendenti. Il disagio imolese si aggrava con il passare dei minuti, complice pure un buon quintetto azzeccato (ottimo impatto di Marini) da Trullo (13-17 al 12’), al quale Ticchi risponde dando giustamente fiducia al giovane Preti.
Una cinquina di Hassan sembra la sveglia buona per i padroni di casa, dopo un doppio time-out (prima Roseto e poi Imola) che Ticchi sfrutta per disegnare una splendida rimessa, solo che i rimbalzi offensivi concessi agli ospiti compensano il tutto (24-24 al 17’). L’Andrea Costa fa e disfa, sprecando un interessante + 6 e, colpa più grave, non azzannando l’avversario dopo l’intervallo, dal quale Roseto esce assopita. A furia di insistere il break arriva, 39-26 al 23’ (4 punti pesanti di Prato), ma Imola manca di killer istinct, fra l’altro tradita dalla serata stortissima di Anderson (3 punti al 26’).
La formichina abruzzese tiene vivo il match (42-32 al 28’) e il quarto fallo di Maganza dà coraggio a chi viaggia, complice pure la mancanza di ritmo dell’Andrea Costa, che ha pochissimo dal proprio tiro da 3 e da un Bushati meno energico del solito. La zona ispira lo 0-9 pro-Roseto, così si comincia a sentire puzza di volata (52-45 al 32’), con i biancorossi disperatamente in cerca da un segno di vita di Anderson (1/8 al tiro). Maganza si esclude dal match con largo anticipo e per fortuna che Prato veste i panni del califfo (tutti suoi i 9 punti imolesi nei primi 6’ dell’ultima frazione): il siluro del capitano vale il 59-52 a -100”, Roseto spreca due volte il possesso del -3 e la parola fine arriva dalla lunetta, con i liberi di Hassan e Bushati. Per l’Industrialesud una bella occasione sprecata.
Riccardo Rossi
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