SERVE UN SORRISO PER UN POPOLO IN DIFFICOLTÀ

22 Gennaio 2017

Si gioca, ma il pensiero è alla gente che soffre per i disagi del maltempo e ai dispersi del Rigopiano. Si gioca anche se non se ne avverte la necessità. Il Pescara torna all’Adriatico-Cornacchia...

Si gioca, ma il pensiero è alla gente che soffre per i disagi del maltempo e ai dispersi del Rigopiano. Si gioca anche se non se ne avverte la necessità. Il Pescara torna all’Adriatico-Cornacchia dopo poco più di un mese. Dopo un rinvio (contro la Fiorentina) per neve e dopo giorni tremendi per la popolazione della regione messa in ginocchio dalla neve, dalla mancanza di energia elettrica e dalle scosse di terremoto. Senza voler mischiare il sacro con il profano; senza voler accostare il gioco del pallone con i problemi della vita di tutti i giorni e con la tragedia del Rigopiano, visto che si “deve” giocare per forza, oggi sarebbe bello vedere in campo quei giocatori (biancazzurri) che rappresentano una regione sofferente avere lo stesso spirito con cui gli abruzzesi stanno reagendo alle avversità. La speranza è che l’orgoglio di un popolo sia anche quello di una squadra, indipendentemente dai valori tecnici e dalle potenzialità dell’avversario di turno. La gente sta provando a reagire; la stessa cosa, con problematiche diverse, dovrebbe fare il Pescara che deve fare i conti con una situazione di classifica pressoché compromessa e con un’infermeria che non concede tregua. Bisogna rimboccarsi le maniche come hanno fatto i tifosi biancazzurri che ieri si sono messi a spalare la neve in un paio di centri della regione. Indipendentemente, da quello che sarà l’esito dell’inseguimento al traguardo salvezza. Oggi sarebbe bello che il Pescara regalasse un sorriso al suo popolo. Ben sapendo che il gol più bello, comunque, lo stanno mettendo a segno i soccorritori che cercano i dispersi tra le neve e le macerie del Rigopiano di Farindola. Loro sì campioni, tra tante difficoltà della vita.

@roccocoletti1

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