Sherrod segna e... canta per Roseto

ROSETO. L'uomo del derby per la VisitRoseto.it è stato indubbiamente Brandon Sherrod, pivot con la dinamite nelle gambe, capace di dettar legge sotto i tabelloni nonostante un'altezza che non arriva...
ROSETO. L'uomo del derby per la VisitRoseto.it è stato indubbiamente Brandon Sherrod, pivot con la dinamite nelle gambe, capace di dettar legge sotto i tabelloni nonostante un'altezza che non arriva ai due metri, compensati però da braccia lunghissime e da grandi mani a tenaglia. E così Sherrod, dopo aver punito Chieti nella gara di andata, segnando il canestro della vittoria a pochi secondi dalla fine, si è ripetuto anche domenica al PalaTricalle, mettendosi in mostra con una gara tutta sostanza: per lui 25 punti e 12 rimbalzi a referto: «E' stato un match incredibile perché abbiamo rincorso gli avversari superandoli dopo ben due supplementari; è stato un continuo crescendo, stimolato anche dalla massiccia presenza dei nostri tifosi, che hanno reso il palazzetto uno dei campi più rumorosi e pieni di incitamento in cui io abbia mai giocato». Giocare in quel clima per lei non è stato difficile: «Vero, perché avevo già vissuto qualcosa di simile in America, quando giocavo con la mia scuola le partite contro Harvard, vi assicuro che anche lì il clima era caldissimo». In campo le sue giocate con Fultz hanno impressionato, alla fine ha tirato con oltre il 70%: «Giocare col capitano mi riesce facile, lui è bravo ad assecondare i miei movimenti, creando giochi a due che mi permettono sempre giocate efficaci vicino a canestro». L'annata degli Sharks si sta dimostrando di altissimo livello, e la classifica che vi vede sesti in coabitazione con la Fortitudo Bologna, prossimo avversario sabato al PalaMaggetti, ne è la prova tangibile. Ma anche lontano dal parquet le cose vanno bene: «E' bellissimo come mi trovi a mio agio qui, dove ho sempre tante cose da fare, soprattutto sto riuscendo a coltivare l'altra mia grande passione, quella per il canto». Lo scorso Natale fece un bel concerto col coro "Ars Vocalis", adesso cosa bolle in pentola? «E' una bella storia, nata dall'incontro con due apprezzati musicisti rosetani, Massimiliano Coclite e Morgan Fascioli: approfittando del pianoforte che c'è all'Hotel Liberty, nostro quartier generale, mesi fa improvvisammo una jam session, dalla quale è nata l'idea insieme a Luca Maggitti, di incidere un cd. Il disco dovrebbe chiamarsi "Brandon Sherrod & the Sharks, Italian Journey", ci stiamo lavorando proprio in questi giorni, incideremo 12 brani di cui 2 in italiano, con l'incasso che sarà devoluto in parte alle aree dell'Abruzzo colpite dal terremoto, in parte ai bisognosi di casa mia a Bridgeport, in Connecticut». Nel frattempo è caccia al biglietto per il match di sabato alle 14 contro la Fortitudo, solita prevendita presso il Liberty Hotel.
Marco Rapone
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