Si ferma il Roseto: arriva la sconfitta dopo undici partite

Gli ospiti in partita fino all’intervallo, poi Caserta dilaga Testa a testa nel finale: di Sperduto le triple della svolta
CASERTA. È caduta in terra campana la Liofilchem Roseto, che ieri sera a Caserta ha perso per 85-77 fermando a 11 il filotto di vittorie. Una gara che i rosetani potevano tranquillamente far propria a guardare i parziali di metà gara, quando i biancazzurri conducevano nel punteggio con piena autorità. L’errore dei rosetani in quel momento era duplice: non aver approfittato di più della giornata no al tiro dei padroni di casa e poi l’aver subito il ritorno dei casertani che con un gran parziale si mettevano prima sul punto a punto, per poi metter la freccia nel finale. Una occasione persa, visto l’inizio gara di Caserta che si metteva a litigare col canestro e collezionare palle perse, mentre sull’altro fronte Santiangeli infilava 3 triple: 11-18 al 10’ per i biancazzurri mentre Caserta si aggrappava ai canestri del suo Mastroianni, Davide. Il canovaccio continuava pure nel secondo quarto con Roseto brava con i canestri di Dincic (in foto), Fiusco e Zampogna a rintuzzare ogni velleità dei padroni di casa (che nel frattempo avevano fatto esordire Ndoja), potendo contare su una diffusa pericolosità soprattutto perimetrale che non permetteva ai casertani di poter battezzare praticamente nessuno al tiro. E così a metà gara Roseto era ancora avanti di 13 punti, 31-44 sul tabellone, un divario che con qualche piccola attenzione poteva appunto essere più ampio, visto lo striminzito 5/11 ai tiri liberi fin lì mostrato dai casertani. Dopo l’intervallo, come prevedibile, la reazione rabbiosa di Caserta con l’ex Nicola Mei che infilava la tripla del primo sorpasso, 46-44 al 25’, dopo un fantastico parziale di 15-0. La bravura dei rosetani era nel non disunirsi e rimanere attaccata nel punteggio. Chiuso il terzo quarto sul 56-58, gli ultimi minuti diventavano decisivi. Le giocate giuste arrivavano dal casertano Sperduto, fin lì in ombra, che infilava due triple che davano la carica ai suoi. Erano minuti intensi, Roseto provava a replicare con Dincic, ma l’inerzia era oramai dalla parte dei padroni di casa, nonostante la tripla di Amoroso a 26 secondi dalla fine per il -2, 79-77. Roseto finiva lì la benzina. (r.m.)

