Sieco Impavida, esordio da dimenticare

15 Ottobre 2018

Ortona se la gioca con Bergamo solo nel primo set, poi si sfalda. Bene solo i centrali, Dolfo è fuori partita e Marks incostante

ORTONA . Una Sieco Impavida spaesata, brutta e fallosa si arrende in tre set all’Olimpia Bergamo. Non poteva esserci esordio peggiore davanti al proprio pubblico per i ragazzi di Nunzio Lanci che cedono le armi ad una delle formazioni più accreditate al salto di categoria. Gli orobici si presentano a Ortona senza colui che doveva essere l’opposto titolare, il polacco Pawel Adamajtis, rilasciato dopo non aver reso secondo le previsioni nella pre-season. Così coach Spanakis si affida al classe ’97 Yuri Romanò, che lo ripaga della fiducia risultando il top scorer del match con 14 punti. Male invece il pari ruolo dell’Impavida, l’atteso Marks, che nonostante sia il miglior realizzatore tra i suoi si mostra incostante nella prestazione. In banda Ogurcak ci mette buona volontà, ma non può bastare. In serata no invece l’ex della contesa, Ludovico Dolfo, completamente fuori partita tanto che nel corso del terzo set viene sostituito da Sorrenti. Sembrano invece in palla i centrali, con il solito sanguigno Simoni a dare il meglio sottorete e Menicali che sfoggia un 100% in attacco, ma viene poco sfruttato da Lanci che si affida molto a Ogurcak e Marks. La differenza la fa poi anche il muro, 10 quelli di Bergamo, appena 4 tra le fila ortonesi. E poi le tante battute sbagliate – 13 in tre set sono un numero considerevole – ma in questo caso l’Olimpia non fa meglio visto che gli errori sono 11 (con 6 ace rispetto ai 3 della Sieco).
Di buono c’è il piglio con cui viene giocato il primo set, cuore e grinta che non emergono nelle due restanti frazioni di gioco. Bisogna ripartire da quell’inizio di gara e dare continuità di prestazione. È infatti equilibrato il primo set con un tira e molla che prosegue sin nel finale, quando però Bergamo è lesta ad approfittare di qualche errore di troppo degli ortonesi. Finisce 22/25. La vittoria del parziale dà coraggio agli ospiti che nel secondo dominano la scena. La Sieco fa fatica in quasi tutti i fondamentali, si innervosisce per qualche decisione arbitrale dubbia e cede 19/25. Ancor peggio fa nell’ultimo parziale, con una partenza sprint di Bergamo che si porta immediatamente 4-0. L’Impavida sventola bandiera bianca e cede le armi 17/25.
«Dobbiamo allenarci con maggiore intensità, concentrazione e qualità». A parlare è il centrale Michele Simoni, tra i più propositivi della serata no dei biancazzurri con 7 punti, di cui due a muro ed uno in battuta, ed il 67% di positività in attacco, «perché poi in partita non riusciamo a mantenere il ritmo. Nell’ultima settimana», continua, «abbiamo avuto qualche assenza ed è logico che poi in partita ne paghiamo le conseguenze. Se la prossima settimana riusciremo ad allenarci meglio, sono convintissimo che le differenze si noteranno».
Sullo sfondo adesso ci sono due trasferte. La prima sarà durissima. Lanci e soci scenderanno in campo contro Grottazzolina, formazione che con i suoi innesti vuole essere una delle protagoniste del girone Blu. Servirà un’altra Ortona, quella ammirata per buona parte del precampionato e che lascia ben sperare per una stagione da protagonista.
Alfredo Sitti
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