Sieco ko, ora serve una reazione

I biancazzurri cadono 3-0 a Bracciano contro il Club Italia Roma: sfide decisive col Bolzano e a Brescia
BRACCIANO. Sconfitta senza appello. È una figuraccia quella che rimedia la Sieco Impavida Ortona a Bracciano sul campo del Club Italia Roma, la squadra federale costruita con giovani di belle prospettive. Gli ortonesi rimediano un sonoro 3-0 (25/22-25/23-25/16) contro una diretta concorrente in lotta per evitare di far parte dell’ultima fascia, quella che ingloberà le formazioni che si affronteranno nella seconda fase per non retrocedere. Impavida senza mordente, lacunosa in ricezione, in difficoltà in attacco contro i centimetri a muro degli avversari.
È sconcertante la prova dei biancazzurri se si tiene conto dell’importanza della partita. E le assenze non possono essere una giustificazione. Out Bencz, ma questa ormai non è più una notizia, non c’è il libero Provvisiero, influenzato. Il sostituto, Pesare, non può essere tuttavia considerato un ripiego visto che mister Lanci lo sta schierando ormai da diverse gare. Il capitano Andrea Lanci, invece, nonostante il problema all’occhio scende regolarmente in campo, mentre parte dalla panchina Ottaviani, reduce anch’egli dall’influenza oltre che da un acciacco al polpaccio.
La Sieco delude le attese davanti a un gruppo di supporter. Cerca di contrastare i padroni di casa nelle prime due frazioni per poi cedere di schianto nell’ultima, dove si evidenzia il dominio della compagine allenata da Monica Cresta. Il primo parziale è degli azzurrini - che pure devono fare a meno di una pedina importante come l’opposto Cantagalli (figlio d’arte anch’egli colpito dall’influenza). Ortona non riesce a rimediare nemmeno nel secondo set, quando ha un break di vantaggio nella parte finale del set, ma lo sciupa e alza bandiera bianca. La debacle si concretizza nel terzo e ultimo set, in cui Ortona non ha la forza per provare a riaprire i giochi. Gli Impavidi soccombono sotto i colpi dei talenti federali (il più “anziano” è del ’97): gli attacchi dello schiacciatore Gardini, miglior realizzatore con 18 punti, l’efficienza del muro (10 complessivi contro gli appena 3 dell’Ortona), sono macigni che si abbattono sulla formazione di Nunzio Lanci. Poco o nulla da salvare tra i biancazzurri: male gli schiacciatori, che toccano percentuali d’attacco di bassissimo livello. Alla Sieco non basta il volenteroso Zanettin e la buona prova dei centrali Simoni e Menicali.
Ora scatta il campanello d’allarme. Lanci e soci mantengono la settima posizione in graduatoria ma devono guardarsi dal prepotente ritorno delle inseguitrici. Mondovì ha strappato due punti sul campo del Cantù e si è portata a -1 dagli ortonesi, che tuttavia mantengono a due lunghezze la distanza dal Taviano, superato 3-0 dal Bergamo. Mancano solo due partite nelle quali i biancazzurri dovranno provare a dare tutto. La prossima si giocherà domenica (ore 19,30) in casa contro Bolzano, che ha già giocato un brutto scherzo all’andata. Poi andrà a Brescia per un match sulla carta proibitivo contro la squadra dell’ex Alberto Cisolla. Una doppia sfida dalla quale si dovrà cercare di dare il massimo, offrendo prestazioni di tutt’altro calibro rispetto all’ultima. (s.a.)
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